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Guerre Stellari

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La lista del perfetto fan di Guerre Stellari

In occasione dello Star Wars Day, anche detto “May the Fourth”, vogliamo riproporre un articolo del nostro Lorenzo pubblicato originariamente sul numero di ottobre di PlayStation Magazine Ufficiale.

Dopotutto l’amore e l’attenzione verso la saga di George Lucas sono una delle poche costanti del genere umano, anche se ultimamente abbiamo assistito a un tale bombardamento a tappeto da far rischiare l’overdose anche al più sfegatato dei fan.

E infatti per quanto sia bello sapere che la tua passione sia diventata così famosa da attrarre un pubblico completamente nuovo, è inevitabile che gli appartenenti alla “old school” si sentano in qualche modo diversi e superiori rispetto ai nuovi arrivati.

Ecco dunque, per chi si ritiene un fan duro e puro di Star Wars o per chi mira a diventarlo, una lista con le cose da fare assolutamente entro questa vita.

Alcune sono abbastanza semplici da realizzare, per altre invece dovrete sudare un po’ di più, ma cos’è il buon senso in confronto alla potenza della Forza?

Visitare le location del set

Se escludiamo il Lago di Como, gran parte degli scenari sono stati ricreati utilizzando studios giganteschi e imponenti green screen. Tuttavia è possibile fare una passeggiata su Tatooine recandosi a Matmata, in Tunisia, dove sono ancora presenti e ben conservate alcune scenografie del primo film. Chi avesse il coraggio di avventurarsi tra le dune tunisine, si troverà di fronte la Cantina di Mos Esley e la casa di Luke Skywalker, dove Owen e Beru incontrarono la loro triste fine. Tempo fa si era persino diffusa la notizia che l’ISIS aveva conquistato la zona, rendendola di fatto inaccessibile. Fortunatamente era una delle tante bufale che circolano in rete, smentita poi dai volontari amanti di Guerre Stellari che lavorano per la conservazione del sito.

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Entrare nello Skywalker Ranch

Grazie ai soldi accumulati con i suoi successi cinematografici, George Lucas si è potuto permettere una tenuta, chiamata Skywalker Ranch, per la quale ha speso circa 100 milioni di dollari nel corso degli anni. In questo spazio di circa 4.700 acri si trovano la villa di Lucas, varie sale cinematografiche, gli studi della Skywalker Sound, una fattoria, una vigna, piscine, una libreria enorme coperta da una cupola di vetro e persino una centrale dei pompieri. Questo luogo magico ed esclusivo ha da sempre affascinato i fan della saga, tanto che il film Fanboys parla proprio di un gruppo di appassionati che cerca di intrufolarsi all’interno della proprietà per vedere in anteprima Episodio I (poveri loro…) e molto simile è anche il tema di una puntata di Big Bang Theory. Chissà quali incredibili cimeli si nascondono al suo interno…

Visita ai parchi tematici

Quest’estate Disney ha annunciato che sono in costruzione due enormi parchi dedicati alla saga di Lucas, uno in California e uno in Florida. Considerando i fondi a disposizione, ci aspettiamo di poter passeggiare per le vie di Tatooine, conversare amabilmente con Darth Vader sul ponte della Morte Nera, ballare con gli Ewok e guidare il Millenium Falcon con Han Solo. Insomma, l’esperienza definitiva per ogni fan della saga, il cui obiettivo principale sarà convincere tutta la famiglia a seguirlo. Qualcosa verrà fatto anche a Disneyland Paris, quindi forse noi europei non saremo costretti al lungo pellegrinaggio.

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Maratona Totale dei film

Qui siamo proprio alle basi. Non esiste fan che almeno una volta nella vita non si sia imbarcato nella visione di tutti i film di Star Wars, sopportando stoicamente la nuova trilogia per poi lasciarsi cullare dal fascino di quella originale. Tutto qua? Assolutamente no, perché i fan hanno dibattuto a lungo su quale sia l’ordine migliore per guardare i sei film. C’è chi preferisce l’ordine cronologico della storia, chi quello in cui sono stati girati. Chi si guarda prima Episodio IV e V e poi passa alla nuova trilogia come flashback prima di gustarsi il finale, chi sceglie prima Episodio I, poi IV, poi II, V e così via, insomma anche per una cosa così semplice il vero fan di Star Wars deve discutere come se fosse un dibattito tra Lato Chiaro e Lato Oscuro.

Partecipare allo Star Wars Day

Ovvero, come dicevamo all’inizio, “May the Fourth be with you”. Il 4 Maggio è stato arbitrariamente scelto come giornata mondiale per celebrare la cultura, la passione e il mondo di Star Wars. Ovunque vengono organizzate parate in costume, maratone dei film, attività dedicate a grandi e bambini. È il classico momento in cui un nerd può finalmente sentirsi fra suoi pari e scoprire che l’adorazione per questa saga è ormai qualcosa che si tramanda di padre in figlio, un momento fatto di bambini che giocano vestiti da Jedi e padri orgogliosi che comprano la spada laser con la scusa di dover partecipare alle attività dei propri figli. Non importa se avete visto solo i primi film, non importa se non conoscete a memoria ogni citazione e non importa se sotto sotto avete apprezzato Jar Jar Binks, almeno una volta dovete andarci e godervi l’atmosfera.


Marciare con la 501esima Italica

Forse non sapete che in Italia è presente da anni uno dei più organizzati e importanti gruppi di cosplayer dedicati al mondo di Star Wars. Si chiama 501esima italica Garrison ed è il distaccamento italiano di un’associazione che conta oltre 7000 persone nel mondo e che vengono spesso convocati in occasione di manifestazioni, eventi, raccolte fondi e ovunque ci sia bisogno di uno Stormtrooper con cui farsi un selfie. In Italia ne fanno parte circa 130 persone, ma siamo sicuri che il numero sia destinato ad aumentare con l’arrivo de Il Risveglio della Forza. La loro caratteristica è che, nonostante siano una associazione no-profit, sono più organizzati di un esercito vero e proprio e dotati di costumi che rasentano la perfezione. Questo tuttavia non gli ha mai fatto montare la testa e sono sempre disponibilissimi con fan grandi e piccini. Quanti di voi rimarrebbero sotto il sole estivo in armatura da Stormtrooper a farsi una foto con decine di bambini?

Possedere un giocattolo storico

Oggi leggiamo di persone nauseate dal merchandising ossessivo di Episodio VII, ma forse non ricordano la saga originale fu oggetto di un vero e proprio bombardamento mediatico che portò nelle case di milioni di bambini pupazzetti, modellini, astronavi e mostri di vario tipo. Oggi tutta quella roba, buttata via perché “ormai sono troppo grande” o regalata a cuginetti e nipotini ingrati, può valere una fortuna. Invece quei fortunati con genitori lungimiranti o quelli che da piccoli erano parecchio egoisti potrebbero ritrovarsi un vero e proprio tesoro nascosto tra gli scatoloni in cantina. Nella maggior parte dei casi parliamo di giocattoli miracolosamente conservati nella confezione originale e che nessuno ha mai aperto, ma su eBay e nei siti specializzati siamo sicuri che qualcuno sarebbe disposto a sborsare fino a mille dollari per il vostro Boba Fett d’annata… Lo stesso discorso vale se avete comprato del LEGO a tema, oggi il set del veliero di Jabba, prezzo originale 80 euro, ne vale circa 500. A questo punto sopraggiunge però una domanda: ma voi sareste veramente pronti a separarvene? Vi rispondiamo noi, guardando adoranti l’AT-AT e il Millennium Falcon conserviamo gelosamente, insieme al pupazzetto di Bib Fortuna: NO, NON DOVETE SEPARARVENE MAI.

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Farsi una partita al Monopoly di Star Wars

Ormai esiste una versione del Monopoly per qualunque cosa, ma soltanto uno è riuscito a far abbandonare il classico tabellone quadrato, stiamo parlando dell’ultima edizione di Star Wars. Con l’arrivo de Il risveglio della Forza è stata infatti messa in vendita una nuova versione di questo famosissimo gioco da tavolo, solo che al posto della macchina da corsa c’è Darth Vader, al posto degli hotel si costruiscono basi spaziali e le multe vanno pagate alla Federazione dei Mercanti. Inoltre, il gioco abbandona la classica logica imprenditoriale del tutti contro tutti per uno scontro Ribellione contro Impero. Vince non chi manda in bancarotta gli altri, ma chi ha più basi quando non c’è più neanche un posto libero per parcheggiare l’astronave in Vicolo Corto, pardon, su Tatooine.

Vendere la moto e comparsi una HoverBike

Ne Il Ritorno dello Jedi abbiamo imparato che sfrecciare con moto a levitazione veloci come su una Formula 1 non è una grande idea, soprattutto se sei in un bosco. Questo tuttavia non ci ha mai impedito di sognare che un bel giorno ne avremmo posseduta una. Ebbene, mentre noi ci limitavamo a sognare, qualcuno l’ha davvero progettato. Il suo nome è Aerofex, un’hoverbike funzionante che può essere usata per spostamenti rapidi anche su terreni accidentati e che sì, vola a mezz’aria, grazie ad alcuni potenti rotori. C’è solo un piccolo problema, non solo è un prototipo, ma il suo prezzo oscilla tra i 50.000 e i 100.000 dollari, probabilmente dipende se volete gli interni in radica e l’autoradio o no. Vabbè questo magari lo mettiamo in fondo alla lista, forse per il momento è meglio limitarsi ad andare in motorino facendo “swoooosh!” con la bocca, anche perché a vederla così sembra solo un modo molto costoso per morire, finire in un video di fail su YouTube o entrambe le cose.

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Battezzare con un nome della saga un membro della famiglia.

Ci sembra una cosa assolutamente sensata. D’altronde se Robin Williams ha chiamato sua figlia Zelda in onore del videogioco Nintendo perché non possiamo chiamare un figlio Luke o una bambina Leila? Forse perché siamo in Italia, lo prenderebbe in giro anche il bidello e nostra moglie ci strapperebbe le viscere passando dal sedere, ma questi sono dettagli. E se proprio non possiamo rendere nostro figlio un esempio di nerditudine, almeno possiamo sfogarci sugli animali. Diciamoci la verità, chi non amerebbe un bel cagnolone peloso di nome Chewbacca? O magari una lucertola domestica che si chiama Rancor? Magari evitate di chiamare la suocera Jabba, almeno in pubblico.

Decidere le questioni di casa con una spada laser

Solo un Sith parla per assoluti, questo i Jedi lo sanno bene. Per questo motivo un cavaliere dell’ordine cerca sempre la pace e la concordia, anche nelle discussioni più accese. Tuttavia, ci sono momenti in cui le parole devono lasciare spazio ai fatti e al bagliore delle spade laser. Ecco perché un vero fan della saga ha sempre in casa non una ma almeno due repliche originali di spada laser da utilizzare senza paura e che possono diventare lo strumento perfetto per dirimere le questioni casalinghe. Chi lava i piatti? Film romantico o d’azione? Chi porta fuori il cane? Meglio PES o FIFA? Lasciate che sia l’abilità con l’arma più nobile della galassia a decidere, magari evitando di amputarvi una mano che porta sfortuna.

Fare un corso di scherma per spade laser

Potrà sembrarvi una cosa assurda, ma questi corsi non solo esistono veramente, ma nascono in Italia, da tre maestri di arti marziali che hanno pensato bene di unire animo geek e esperienza in vari stili di combattimento. Ne è nato Ludosport, ovvero uno sport vero e proprio con livelli di apprendimento, tornei, maestri e quant’altro. Le scuole sono sparse un po’ in tutta Italia e pur richiedendo un minimo di forma fisica, la scherma Jedi non è pensata per superuomini o esaltati che non vedono l’ora di mozzare teste. La spada è leggerissima, quindi tutti possono utilizzarla, gli stili sono molteplici e non è detto che le acrobazie vincano contro movimenti semplici ed efficaci. L’abbiamo provata e possiamo dirvi che è un’esperienza veramente divertente, se l’idea di farvi battere da una mamma sessantenne non vi disturba. E comunque con una spada laser in mano è impossibile non sentirsi dei fighi.

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Vendere tutto e comprare il costume di Leila Schiava

Nonostante Carrie Fisher non fosse chissà quale donna da copertina, la sua versione “schiava” è una delle iconografia più forti e riconoscibili di Star Wars, tanto che venire mostrata in tantissimi film, serie TV, servizi fotografici e materiale reperibile in rete che preferiamo non nominare. Il perché sia così morbosamente famoso è un mistero che ruota attorno a ciò che Jabba le ha fatto prima di metterle il costume (essendo l’audience del film principalmente composta da nerd maschi qualche idea ce la siamo fatta), ma se per soddisfare le vostre fantasia non vi basta una vile replica, sappiate che potete sempre comprare quello originale per la modica cifra di 96.000 dollari. Siamo sicuri che la vostra compagna sarà felicissima di sapere che avete venduto la macchina e preso un prestito in banca per farle una sorpresina da indossare quando i bambini stanno ormai dormendo.

Risolvere una discussione usando una frase del film

Se c’è un film ricco di frasi epiche, quello è senza dubbio Star Wars, frasi che possono tranquillamente essere usate con chi non conosce la saga per ottenere subito una secchiata di punti carisma. Immaginate di entrare in un bar dove si sta discutendo di guerra in Medioriente e sentenziare “Guerra non fa nessuno grande”, avvertire un vostro amico che la domanda della sua ragazza “è una trappola!” o minacciare chi non crede nelle vostre possibilità con un gelido “Trovo insopportabile la tua mancanza di fede”. Se poi riuscite a piazzare la stoccata giusta a un fan della saga il punto vale doppio, perché non importa l’argomento di discussione, immediatamente tra di voi scatterà un’intesa che andrà al di là di qualunque divisione.

Iscriversi alla religione Jedi

In fondo prima o poi doveva capitare e in parte ve ne abbiamo già parlato. Col tempo Star Wars è ormai diventato qualcosa che travalica la semplice passione cinematografica per diventare un vero e proprio credo, era solo questione di tempo prima che qualcuno prendesse i dettami dei Jedi e li trasformasse in un credo vero e proprio. Negli ultimi anni infatti sempre più persone si dichiarano “jedi” quando gli viene chiesto il credo religioso, alcuni sono atei burloni, ma altri sono seriamente iscritti al Tempio dell’Ordine Jedi, che ha sede nel Regno Unito e che si distacca dai monaci guerrieri di Lucas per professare semplicemente la pace, la conoscenza e il dialogo. Il “Jedismo” è ormai una religione riconosciuta in tutto e per tutto e in alcune nazioni gode dei relativi sgravi fiscali. Addirittura, ci sono stati casi in cui persone si sono rifiutate di togliere il loro vestito da Jedi in pubblico perché questo avrebbe offeso il loro credo religioso. Chissà se qualcuno sta creando di nascosto anche l’ordine Sith?


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Han Solo nella Carbonite: foto e recensione del set

Se esistesse una classifica “Immagini di Star Wars che riconoscerebbe pure tua nonna” Han Solo nella grafite sarebbe probabilmente al secondo posto, solo perché tua nonna probabilmente avrebbe maggiore affinità con la canuta sapienza di Alec “Obi Wan” Guinness.

Quella scena è memorabile per almeno un paio di motivi: arriva dopo la famigerata battuta “Ti amo”, “Lo so” in cui Han sprizza così tanto testosterone da aver probabilmente già ingravidato Leila con quel piccolo bastardo di Ben/Kylo e perché l’idea di congelare qualcuno in una specie di minerale a carbonio è semplicemente troppo assurda per non rimanere impressa nella mente dello spettatore. Per non parlare del fatto che è anche uno dei momenti in cui tutto sembra andare malissimo per Luke e compagnia (tanto da perdere una mano) e in cui possiamo ascoltare una delle pochissime battute di Boba Fett!

Insomma, era inevitabile che prima o poi Lego trovasse il modo per riproporre questa situazione. La minifigure di Boba Fett è senza dubbio una delle più ricercate e online si possono trovare venditori che propongono la sola statuetta di Han Solo nella carbonite alla folle cifra di 30 euro. L’altra alternativa è cercare il modellino dello Slave-1, alla modica cifra di 200 € minimo.

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prevede 231 pezzi e tre personaggi: Boba Fett, Han Solo e un Ugnaught, leggermente più basso degli altri due. Le dimensioni sono 18 cm di lunghezza, 14 cm di larghezza e 13 cm d’altezza col sarcofago inserito.

Un set medio dunque, ma ben progettato. Forse sarebbe stato più bello avere una struttura completamente circolare, ma questo avrebbe compromesso il meccanismo di rotazione del sarcofago di Han Solo, ricreato con pezzi del Lego Technic, che grazie a un piccolo ingranaggio può essere inclinato verso il basso e ruotato per mostrare il retro.

Molto carino anche l’ascensore che permette di far salire o scendere un personaggio, casomai fosse troppo stanco per usare le scale. Apparentemente privo di senso è invece un pezzo lungo, posto sotto il pannello di controllo, che può essere alzato e abbassato come un piccolo ponte levatoio e che probabilmente è la branda su cui riposa Solo nella prigione. Mah.


Tolto questo piccolo particolare, il set è senza dubbio molto interessante e proposto a un prezzo tutto sommato accessibile. Probabilmente andrà a ruba tra i collezionisti, quindi fatelo vostro non appena lo vedete!

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Il Cristianesimo è Star Wars senza spade laser

Qualche giorno fa stavo discutendo amabilmente su internet di Star Wars, per capire se un determinato evento inserito in un fumetto ne faceva effettivamente parte o rientrava nel cosiddetto “expanded universe” che Disney ha recentemente archiviato, anzi no, trasformato in “leggende” da cui attingere in caso di bisogno.

Ad un certo punto della conversazione mi sono fermato e ho realizzato qualcosa che potrebbe sembrare banale a un osservatore esterno, ma che per un trentenne in attesa de Il Risveglio della Forza ha la stessa dirompente potenza di un’epifania joyciana: stavo dibattendo, in modo anche abbastanza acceso, su una cosa forse successa in un universo di fantasia, basandomi sulla dottrina impartita da chi quell’universo lo gestisce sia nell’aspetto economico che comunicativo.

In poche parole stavo avendo il mio personalissimo Consiglio di Nicea su Star Wars.

Semplificando molto, le religioni funzionano attraverso tre canali principali: parole, riti e iconografia. Se ad esempio prendiamo il cristianesimo abbiamo il Vangelo, la Messa e la croce, elementi che vengono ripetuti e condivisi da migliaia di anni per creare un’identità e che permettono alle persone di sentirsi parte di qualcosa ma anche di mostrare a tutti il proprio credo e la fede di appartenenza.

Ma i tempi sono cambiati e al giorno d’oggi probabilmente è molto più facile trovare qualcuno che indossi una maglietta di Guerre Stellari che un crocifisso, o che citi un passo del Signore degli Anelli piuttosto che una scrittura del Vecchio Testamento. Il fatto che certe passioni una volta considerate “nerd” siano adesso non solo (quasi) socialmente accettate, ma condivise e ostentate con orgoglio ne ha aumentato esponenzialmente la diffusione e le ha trasformate da culti segreti a religioni globali.

Insomma, da alcuni punti di vista è un po’ come se avessero affrontato lo stesso percorso del Cristianesimo: inizialmente sono state osteggiate, i suoi adepti sono stati perseguitati (ok certamente una presa in giro a scuola non è come la lapidazione), ma una volta uscito dalle catacombe il culto si è diffuso a macchia d’olio.

Uso il termine “culto” senza alcuna enfasi né presa in giro, perché esattamente di questo parliamo. Le grandi saghe della cultura popolare moderna hanno assunto col tempo le connotazioni e la forza di un vero e proprio credo religioso, tanto da essere, in alcuni casi, persino riconosciuti dallo Stato. Con Guerre Stellari questo è stato particolarmente facile, visto che i Cavalieri Jedi sono un ordine religioso fondamentalmente monoteista, basato sulla Forza, un’entità astratta che governa l’universo e garantisce a qualcuno poteri speciali.

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Nel 2011 in un censimento svolto in Inghilterra e Galles, 176.632 persone hanno scritto “Jedi” sotto la voce “Religion”. Ovviamente nella maggior parte dei casi si trattava di uno scherzo, un po’ come inserire “Dothraki” tra le proprie conoscenze linguistiche, ma sotto sotto c’è un fondo di verità. Del resto la continua ripetizione di frasi, gesti e riti (ovvero film) ha portato molte persone a ritenere che, forse, vivere secondo i dettami di Obi Wane Yoda non è così sbagliato.

Il Jedismo è infatti un credo con adepti in tutto il mondo che cercano di applicare i principi dei cavalieri jedi alla loro vita, mescolando nozioni di buddismo, taoismo, cattolicesimo e bushido. Nel Regno Unito c’è persino il Temple Of The Jedi Order, la prima chiesa ufficiale del Jedismo che, pur ispirandosi ai personaggi di Lucas, se ne distacca in parte per trasformarsi in una vera e propria filosofia di vita fatta di pace, serenità, conoscenza, armonia e, ovviamente, Forza.

A molti potrà sembrare bizzarro, magari anche ridicolo, fondamentalmente parliamo di persone che basano la propria vita su un’opera di fantasia. Ma in fondo ciò che cercano sono solo principi in base ai quali impostare la propria vita, quello che vogliono è una comunità in cui sentirsi integrati e da cui ricevere appoggio nei momenti difficoltà.

E non è forse proprio questo il senso di ogni religione?

Post Scriptum: adesso che Lucas ha dichiarato che cedere i diritti della LucasFilm è stato come vendere i bambini agli schiavisti, potremmo tranquillamente paragonarlo a Savonarola e altri predicatori ortodossi, solo che per fortuna il rogo lo fanno solo su Facebook.

Pubblicato originariamente su Wired, facendo incazzare un sacco di gente.