Dungeons & Dragons alla Gen Con 2026: World of Warcraft, Star Wars e il ritorno di Dark Sun
Wizards of the Coast si è presentata alla Gen Con di Indianapolis affittando un teatro intero, e già questo dovrebbe far capire l’aria che tira. Il keynote di giovedì è stato una valanga di annunci come non se ne vedevano da anni, con un messaggio piuttosto chiaro: D&D vuole diventare un prodotto stagionale, con un calendario di uscite scandito come un live service. Se la cosa vi fa venire in mente Fortnite mentre tirate un d20, sappiate che non siete i soli, idem se la cosa vi fa alzare un sopracciglio dubbioso. Ma per ora godiamoci gli annunci.
Universes Beyond, ovvero: arriva World of Warcraft

La notizia grossa è che la strategia dei crossover di Magic: The Gathering sbarca sul gioco di ruolo. La linea si chiama Universes Beyond, come quella delle carte, e parte il 17 novembre con Dungeons & Dragons: World of Warcraft, un manuale da 256 pagine sviluppato insieme a Blizzard. Non parliamo di un’operazione di facciata: dentro ci sono 11 nuove specie e 9 sottoclassi, abbastanza da ricreare qualsiasi combinazione razza/classe giocabile nel MMO, più sette dungeon di Azeroth, una trentina di boss con tanto di stat block, oltre 60 incantesimi, più di 50 mostri e regole dedicate per professioni, cavalcature e fazioni. In uscita anche schermo del DM, un pacchetto di mappe della Cittadella della Corona di Ghiaccio con avventura inclusa e due set di miniature.
E dato che un crossover tira l’altro, Wizards ha teaserato per il 2027 una “Season of Rebellion” legata a Star Wars. Dettagli zero, ma chi ha giocato al vecchio Star Wars Roleplaying Game d20 sa che le due case hanno già una storia insieme.
Dark Sun torna, e sarà roba per adulti

Athas, il mondo post apocalittico dei re stregoni, torna a inizio 2027 con due manuali: Dark Sun: Edge of Oblivion (espansione di ambientazione) e Dark Sun: Blood and Power (espansione di gioco). Saranno le prime uscite di D&D classificate mature, con content warning e copie incellofanate nei negozi per via delle illustrazioni. Durante un briefing i designer hanno citato una meccanica opzionale di decapitazione, il che rende bene l’idea del tono. La parte che interessa ai giocatori di lungo corso: con Dark Sun arriva finalmente la classe dello Psion, rimasta per anni in un limbo fatto di playtest e Unearthed Arcana.
Greyhawk, Icons e il ritorno dei padri fondatori
Per fine 2027 è prevista Greyhawk: Crown of the Witch Queen, avventura da 160 pagine costruita intorno a Drelzna, la figlia vampira di Iggwilv, che i più conoscono come Tasha (sì, quella della risata). A questa si lega il programma D&D Icons, che riporta i creatori storici a lavorare sui mondi che hanno inventato: Luke Gygax su Greyhawk, Margaret Weis e Tracy Hickman su Dragonlance, R.A. Salvatore su Drizzt. Il chief creative officer del programma è Joe Manganiello, che a questo punto ha ufficialmente più cariche in Wizards che film in uscita.

Tutto il resto
Nel mucchio c’era spazio anche per gli annunci di contorno. Il 15 settembre escono i due manuali Arcana Unleashed, uno di espansione arcana e una campagna di spionaggio magico contro il lich Szass Tam. D&D Beyond si arricchisce di una funzione Looking For Group per trovare partite dal vivo, gruppi su Discord o DM professionisti tramite StartPlaying (prima sessione a 99 centesimi), mentre nel 2027 arriverà un’app mobile rifatta da zero, pensata per il gioco al tavolo. Sul fronte terze parti: Ghostfire Gaming lavora a un’avventura per Ravenloft, Visionary Productions a una per Eberron con il Lord of Blades (2028) e Kobold Press ai Forgotten Realms.
Chiudiamo con il videogioco: Warlock: Dungeons & Dragons, l’action in terza persona di Invoke Studios, avrà come patrona proprio Tasha, con la voce di Maggie Robertson (Lady Dimitrescu in Resident Evil Village). Primo gameplay il 25 agosto all’Opening Night Live della gamescom.
Se tutto questo vi sembra tanto, è perché lo è. Wizards ha capito che D&D vive un momento di attenzione irripetibile e sta spingendo forte, con il modello Magic come bussola. Resta da vedere se il tavolo da gioco regge lo stesso ritmo di un negozio di carte.