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Game of Thrones

Game of Thrones 06×10 — Il Pag3llone!

Dove alla fine è tutta colpa dell’assessore all’urbanistica di Approdo del Re e Daenerys si rivela più maschilista di tutti


Questa stagione di Game of Thrones è stata forse quella più discontinua a bizzarra. La prima in cui noi che avevamo letto i libri non potevamo fare i saputelli, anche se ci eravamo letti tutte le teorie, la prima in cui gli sceneggiatori hanno potuto fare come volevano senza sentirsi dire “eh ma nei libri…”, la prima in cui, stranamente, sono arrivate più gioie che dolori.

Un finale, letteralmente, col botto, preceduto da una battaglia bella quanto assurda e una trama che sembra piano piano indirizzarsi verso un poker fatto da Cersei, Jon Snow, Daenerys e gli Estranei, con il rancoroso Jaime e il duo Ditocorto/Sansa a fare la parte della sabbia negli ingranaggi. Staremo a vedere, ora basta parlare, è il momento di votare!

Cersei: Ma quale “Regina Pazza”? I Pazzi sono quelli che hanno fatto di tutto per farla incazzare come una tigre in gabbia a cui tiri la coda ogni giorno finché non ti rendi conto che hai lasciato la gabbia aperta, o meglio, che hai fatto riunire tutte le persone che disprezza nel punto più esplosivo della città. Tra l’altro complimenti all’urbanistica di Approdo del Re, la prossima volta metterei un orfanotrofio sulla cima di un vulcano. In questo episodio è perfetta, dalle spalline goticone in metallo al sorseggiare vino mentre scoppia tutto, dalla morte per Snu Snu di Septa Unella, dove manca solo la battuta “Ho una cura medievale per il tuo culo” al rendersi conto che Tommen era un babbeo da accantonare. Voto 10 MULTIKILL!

Tommen: Vede il suo regno andare in fumo, tutti i suoi amichetti di Cielle trasformati in polli arrosto e finalmente ha l’illuminazione: diventare un cosplayer di Assassin’s Creed. Peccato che il suo attendente si sia dimenticato di mettergli il covone di fieno sotto la finestra, dando finalmente senso al nome di “King’s Landing”. Voto 5 Sto volandoooooo!


Samwell: Avete presente la faccia che fate quando entrate in un negozio di informatica per cercare un computer nuovo, informarvi sulle schede grafiche o decidere se mettere il raffreddamento a liquido e i neon nel case? È la stessa faccia che fa il caro vecchio Sam, la cui personalità è stata modellata sui nerd delle commedie anni ’90. Praticamente guarda Gilli solo per dirle “cara torno subito”, che è quello che diciamo anche noi quando stiamo per perdere due ore sullo scaffale dei giochi usati. Voto 7 la rivincita dei nerd

Regina di Spine: Ci mette circa 30 secondi a far tornare a cuccia le vipere di Dorne, veste completamente bardato di nero nella regione più calda dei Westeros senza mostrare una goccia di sudore e sta già pianificando la vendetta senza perdere troppo tempo in piagnistei. Se fosse stata presente all’esplosione l’avrebbe fermata con lo sguardo. Voto 8 Vecchia incazzata

Varys: Sappiamo benissimo che gli eventi di Dorne e la partenza di Daenerys si svolgono in tempi differenti. Ma la rapidità con cui le due scene si susseguono ci fa pensare una teoria molto più bella: il nostro caro eunuco ha un gemello con cui da anni mettono in scena trucchetti di magia di ogni tipo. Voto 7 Il prestigio

Jon Snow: La vera notizia non è la conferma dei suo natali, i fan l’avevano capito ancora prima che la serie andasse in onda, ma come riesca a non tenere costantemente le mani sulle palle mentre le acclamano “King of the North”. Sappiamo bene com’è andata a finire l’ultima volta che l’hanno fatto. Oltretutto, che il nord sappia che si farà comandare da uno che è riuscito a farsi accerchiare in campo aperto. Voto 6: Tocca ferro!

Lyanna Mormont: Piccola come un panetto di C4 e altrettanto esplosiva. Una volta ha salvato un orso da una fine orribile, le è bastato calmare la sua rabbia. Da quando Tyrion è diventato una specie di consigliere buffo ha preso ufficialmente nel mio cuore il posto di persona più piccola della serie che non deve assolutamente morire. Voglio una serie TV su di lei che fa abbassare la testa alla gente per strada. Perché non mettono direttamente lei sul trono e la facciamo finita con questa pagliacciata? Voto 10 The queen in the north!


Sansa: Pensavamo che il mancato avviso della cavalleria fosse un trucco per rendere la Battaglia dei Bastardi più interessante, invece no, l’ha fatto DI PROPOSITO, come quelle donne che non cambiano il rotolo di carta igienica per vedere se lo fai tu. Nella battaglia deve anche esserle morta la truccatrice, perché sfoggia delle occhiaie che ci potresti nascondere le provviste di Grande Inverno per un mese. Secondo me adesso fa la ritrosa con Ditocorto, ma alla fine l’idea di sedere sul Trono di Spade non le fa tanto schifo. Voto 7 Gatta morta

Arya: Ambasciatore ufficiale dell’efficienza dei trasporti nei Sette Regni e d’ora in poi personaggi da scongelare solo quando c’è da ammazzare qualcuno perché ormai gli sceneggiatori non sanno più cosa farne. Potrebbe essere l’unica, oltre a Jaime, a rovinare i piani di Cersei, ma la verità è che vorremmo la reunion col Mastino e poi via a comandare in giro per i boschi. Voto 7 Aryassin’s Creed

Daario: Il Toy Boy di Daenerys si rivela per quello che è, ovvero un giocattolino con cui trastullarsi prima di fare le cose sul serio. E visto che siamo nella stagione del Girl Power, invece di consolarsi con almeno quattro donne contemporaneamente se ne va a testa bassa a gestire i possedimenti della sua padrona. Voto 4 Combat Zoned

Daenerys: Diventata ormai l’idolo delle donne “forti”, la Regina dei Draghi si rivela paradossalmente la peggior sessista di tutte. L’idea di mollare con freddezza Daario per la ragion di stato potrebbe sembrare una scelta strategica da regina tosta, in verità sottolinea ancora di più che un re maschio può attorniarsi di concubine senza perdere credibilità, mentre una regina dev’essere libera e potenzialmente sposabile. Voto 5 Ipocrita


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Game of Thrones 06×09 — Il Pag3llone


Dentro Game of Thrones c’è sempre una puntata in cui gli sceneggiatori, da bravi sadici con esperienza, si ricordano che per far soffrire la gente ogni tanto devi farla anche godere. E il godimento è così tanto in The Battle of the Bastards che potevano anche chiamarla “The Battle of the fanservice”. Ogni scena è fatta per appagare l’occhio e nonostante l’incredibile tensione sul finale, tutto ciò che può andare bene lo fa, nonostante entrambe le armate sembrino comandate da gente che non ha mai visto una spada.

I cattivi muoiono o vengono umiliati, dei buoni non muore praticamente nessuno neanche per sbaglio. Sì, ci sarebbe Rickon, ma non diteci che ve ne fregava qualcosa dai. Gli unici scontenti sono gli sceneggiatori del Signore degli Anelli, di fatto gli hanno fregato i Rohirrim e li hanno ridipinti con i colori dei Cavalieri di Arryn come fossero bici rubate. Ma basta parlare, iniziamo a votare!

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Daenerys: Ormai è ufficialmente la Regina del Girl Power al comando di un’armata composta da due archetipi di maschio ideale: castrati che fanno ciò che vuoi e rozzi un po’ ribelli da domare, una che a letto si porta il cattivo ragazzo, non quello che farebbe di tutto per lei. Una che quando si incazza cavalca in stile “La storia infinita” l’allegoria delle mestruazioni, il drago sputafuoco, che infatti la porta a fare mosse poco furbe, come incendiare le navi che avrebbe fatto meglio a preservare. Voto 8: Nel dubbio (ancora) Dracarys.

Verme Grigio: Menzione d’onore solo per la mossa col coltello, per il resto scompare come tutti gli altri quando in scena c’è Daenerys. Voto 7: Double Kill!

Sansa: Da quando ha acquisito un po’ di coraggio è diventata ancora più insopportabile, soprattutto se hai nella manica la cavalleria pesante, ma decidi di non dire niente a nessuno. Sia mai che i ragazzi non possano godersi l’emozione di morire calpestati in mezzo al pogo degli accerchiati. Che poi è tutta una ripicca perché non l’hanno fatta partecipare al consiglio di guerra. Voto 5: Hai una cavalleria in tasca o sei solo contenta di vedermi?

Yara: Sente in tasca la vittoria del ballottaggio. L’idea della funivia tra le torri è piaciuta molto, ma per farcela serve l’appoggio di Daenerys, che governa dall’enorme piramide del Museo Egizio di Mereen. Il prezzo da pagare sarà rendere Roma-Pyke, una città civile, senza stupri, razzie e inciviltà. Ma d’altronde le alternative erano un pirata omicida e uno senza cazzo. Voto 7: La marea sta cambiando

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Ser Davos: Probabilmente l’unico a capirci qualcosa di strategia bellica, si ritrova attorniato da ragazzini umorali che lanciano la carica alla cazzo di cane e barbari che gli offrono latte di capra rancido. Gli sceneggiatori gli fanno persino ritrovare il cervo di Shyreen miracolosamente scampato a metri e metri di neve. O muore lui o muore Melisandre, due personaggi che non hanno più molto da dire. Voto 7: Un poliziotto alle elementari

Tyrion: Annichilito dal Girl Power, si rivolge a Daenerys come un ragazzino che ha fatto festa ed è stato beccato dai genitori tornati prima del previsto con la casa ancora devastata e la gente che vomita in piscina. Voto 5: Mani nella marmellata

Tormund: “Buona cagata” è già diventata la risposta per qualunque cosa, ma nel momento in cui doveva brillare mi perde la gara di testate col capellone dei Karstark. Si salva in corner mordendogli la giugulare. Voto 7: Bravo, ma non si applica

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Wun Wun: Hai un gigante a portata di mano e non gli dai una mazza chiodata grande come un essere umano? Complimenti! Il poveretto fa quel che può a mani nude, finendo per diventare il cosplayer di San Sebastiano. Voto 9: Spirito di sacrificio

Rickon: Per essere un bambino che doveva morire un paio di stagioni fa e che vagava per il nord accompagnato da una bruta era campato anche troppo. D’altronde si sa che il modo migliore per schivare le frecce e correre sempre dritti senza mai cambiare direzione né gettarsi a terra. Voto 3: Inutile

Ramsay Bolton: Se di fronte non avesse uno ancora più stupido di lui avrebbe perso anche prima. Puoi contare su un castello, ma decidi di andare in campo aperto, perché sei un bambino spocchioso di merda, come prima cosa decidi di mandare la cavalleria e scagli frecce nel mucchio, colpendo anche i tuoi. Ti sei rivelato per quello che sei, un idiota. Voto 4: Se c’era babbo Bolton finiva diversamente

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Jon Snow: Non so veramente da dove iniziare. Casca nel trappolone di Ramsay e si isola in campo aperto, costringendo tutti a seguirlo, sfrutta malissimo il gigante, non avverte Rickon della freccia, riesce a farsi accerchiare creando un muro con i cadaveri dei suoi compagni e alla fine, invece di usare Ramsay come ostaggio di valore, lo fa sbranare dalla sorellastra. Vince solo perché probabilmente Sansa l’ha promessa a Ditocorto e Ramsay ne sa di guerra come quelli che nel Risiko attaccano a caso. Voto 5: The king of the facepalm

Ah e in tutto questo nessuno mi ha fatto vedere quanto cazzo erano tosti e combattivi gli uomini di Lady “sguardo umiliante” Mormont!


Originally published at N3rdcore — Gadget & Geek paradise.

Game of Thrones 06×08 — Il Pag3llone

Siamo stati abbastanza interdetti su come affrontare il Pagellone di questa puntata di Game of Thrones, perché dal punto di vista della trama sono successe un po’ di cose interessanti, ma dal punto di vista delle conseguenze è ancora tutto in ballo esattamente come nelle otto puntate precedenti.

Arya: che bello, tutte le teorie in stile Fight Club erano finte, l’assistente del prof non era il suo doppione, ma solo un’imitatrice di Terminator 1000 che insegue una ragazzina sanguinante e fatta come una zucca, la quale riesce persino a sfuggirle senza lasciare le budella per terra. Il risultato è che tutta sta storia dell’assassina non è servita quasi a niente. In compenso ecco la nuova teoria: ricca, con i genitori morti, ha viaggiato all’estero per addestrarsi da persone che ora la vogliono morta. Arya è Batman. Voto 5: molto rumore per nulla

Mastino: posseduto dallo spirito di Rambo, John Matrix, Bud Spencer e leatherface, riesce a fare più danni lui con un’ascia che Daenerys con i draghi. Se avesse avuto un fucile sarebbe già seduto sul trono. Il siparietto con Thoros e Beric è degno del miglior Trinità, mancano solo gli schiaffi ai messicani, sostituiti con le impiccagioni e i colpi nelle palle. Voto 8: Bud Sandor

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Pesce Nero: si rende conto di servire solo a far incontrare di nuovo Jaime e Brienne, giusto il tempo di riaccendere nel cuore delle spettatrici bruttine la speranza di far innamorare il principe azzurro. Pieno di vergogna decide di morire senza manco farsi vedere. Voto 7: Severo ma giusto

Missandei, Verme Grigio, Tyrion: Una puntata di “La sai l’ultima?” così imbarazzante che il bombardamento navale viene accolto con sollievo, nonostante sottolinei il palese fallimento di Tyrion come stratega. Missandei inoltre nasconde un passato da alcolista, si vede. Voto 4: Ridateci Bramieri

Zombie Clegane: se ascoltate con attenzione potete sentire distintamente Cersei che sussurra “fatality” quando strappa la faccia al tizio. Per adesso è uno dei pochi a rendere Approdo del Re qualcosa di più di un posto dove i personaggi divertenti vanno ad annoiarsi. Ma porcacci la miseria!!! Farci vedere quella scena di spalle è come andare a un concerto metal coi tappi. Voto 8: Mortal Kombat!

Game of Thrones

Brienne: l’unico avventuriero che dopo aver completato una missione cerca di restituire le armi invece che tenerle come premio. La sua voglia di piacere a Jaime le fa credere di poter convincere il Pesce Nero, ma avendo speso tutti i punti in “spada a due mani” e zero in “persuadere” fallisce miseramente. Voto 5: Rifai il PG

Tommen: un esempio vivente dei danni dell’astinenza forzata per fini religiosi, adesso ci ha anche tolto la possibilità di vedere il Cleganebowl. Probabilmente la profezia sulla morte dei figli di Cersei si avvererà perché sarà lei a ucciderlo, esasperata. Voto 3: “Tommen il noioso”.

Cersei: I choose violence è una grande frase per i meme, ma se vai in giro sbandierando ai quattro venti la tua arma segreta è chiaro che poi ti fregano, GENIO. Mi sa che avrai bisogno di un po’ più di violenza per farcela, e probabilmente ci penserà Quyburn a dartela eh? Voto 5: E ora?

Game of Thrones 06×07 — Il Pag3llone

Nel mondo di Game of Thrones quando non vedi qualcuno morire devi sempre aspettarti il suo ritorno, anzi, ormai devi anche stare attento che in zona non ci sia una sacerdotessa di R’hollor. Visto il grande ritorno sarà vera la teoria che vede nel futuro della serie uno scontro tra i fratelli Clegane? Noi nel dubbio abbiamo già preparato il ditone di gommapiuma con scritto SANDOR e il popcorn! Ma passiamo rapidamente ai voti della settima puntata!

Sandor: Si ritrova nella comune hippie del Mulino Bianco in cui tutti si danno una mano, gli uccellini aiutano le donne a vestirsi e gli uomini parlano di giustizia. Ovviamente è a suo agio come un ubriaco sui pattini, ma fortunatamente la comune dell’amore dura quanto un gatto sull’Aurelia (succede se mandi l’unico in grado di menare a far legna lontano) e d’ora in poi vedremo mazzate. Voto 7: Fra Mastino Campanaro

Margaery: L’avete voluta trasformare in Santa Margaery Goretti? E adesso lei giustamente chiude le cosce e attua un uso politico del suo bene più prezioso, tirando fuori la parte più maschilista dell’Alto Passero, il quale crede molto nel “Non lo fo per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio”. Abbiamo anche in esclusiva il biglietto originale lasciato alla nonna, poi censurato. Voto 8: Furbetta

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Jon Snow: La riunione di condominio dei Bruti va per le lunghe, per alcuni il citofono video a Castello Nero è una spesa inutile, per fortuna che il notaio gigante la chiude prima del tempo. Non resta altro da fare che girare in cerca di amici per una partita di calcetto, peccato che nessuno voglia giocare con lui. S’è sparsa la voce che simula gli infortuni. Tra l’altro, avete notato che tornare dalla morte ti liscia i capelli? Forse Melisandre è Yuko Yamashita sotto mentite spoglie Voto 7: Lisci perfetti

Lady Mormont: L’arroganza di una giovane youtuber, con tanto di agente, la sicurezza e la cattiveria di un giudice di X-Factor. Se questa valuta un piatto di Cracco lo troviamo a vagare sui Navigli in stato confusionale. Invece di prenderle i suoi preziosissimi 62 soldati fatele comandare tutto no? Cos’altro aspettiamo? Se avesse avuto lei tre draghi o l’esercito di Stanis questa serie sarebbe stato un cortometraggio. Voto 10: Una pillola di cattiveria

Jaime: Il campo di battaglia è casa sua, lo si capisce dal fatto che finalmente sembra un personaggio interessante e con qualcosa da fare, non un mondo con l’aria da duro. Peccato solo che Edmure lo faccia sembrare un ragazzino. Poi ha il merito di far tornare in scena Bronn. Bastano poche battute per capire quanto ci era mancato, questo vuol dire che probabilmente morirà presto. Voto 8: Guerriero di razza

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Yara: Costretta dal copione a diventare lesbica perché ultimamente s’erano viste poche tette, pensa bene di portare il fratello castrato in un bordello e curare il suo periodaccio a forza di birre. D’altronde niente è meglio di una bella sbronza quando sei su un ponte, senza cazzo, col mondo intero che ti scopa intorno. Non contenta, gli dice che se proprio non se la sente si può anche ammazzare. Deve aver fatto psicologia all’Università di Forte Terrore. Voto 5 È arrivata la psicologa

Arya: Ecco cosa succede quando smetti di frequentare le lezioni e ti dimentichi di pagare la retta universitaria. Si chiama Dio senza volto, mica senza portafoglio. Per quanto riguarda la sua sorte non preoccupatevi, vale quanto detto per il buon Sandor Clegane. C’è gente che è morta per ferite molto più piccole, mentre lei ancora là che passeggia per il mercato con le budella in mano. Voto 5 Fuori Corso

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