Forgotten Realms: Heroes of Faerûn – Prime impressioni
Un ottimo manuale per chi vuole ambientare le proprie avventure in una delle ambientazioni più classiche che Dungeons & Dragons possa offrire.
All’uscita dei manuali base dell’edizione 5.5 di Dungeons & Dragons ci sono state critiche sulla la carenza di riferimenti alle ambientazioni ufficiali. Oggi è chiaro che Wizard of the Coast ha voluto focalizzare questo aspetto completamente nei manuali di espansione, e sfogliando Forgotten Realms – Heroes of Faerûn non possiamo che rimanere impressionati dal lavoro svolto.
Heroes of Faerûn è un manuale adatto a chiunque voglia ambientare le proprie campagne in quella che è l’ambientazione più classica e amata di D&D, resa ancora più popolare dal successo di Baldur’s Gate 3. In esso sono annoverate sia opzioni aggiuntive per la creazione e la caratterizzazione dei personaggi, che una vagonata di dettagli di lore dell’ambientazione.

Nuove opzioni e dettagli per i personaggi
Dopo un’introduzione e una rapida descrizione di cosa trovare in ciascuna sezione, il manuale parte con un primo capitolo molto pratico per la creazione e la caratterizzazione del personaggio. Vengono esplorati preziosi particolari di lore per ciascuna delle specie disponibili, che arricchiscono in modo complementare le descrizioni fornite nel Manuale del Giocatore base.
Dopodiché si passa a una delle parti più interessanti, ovvero le otto nuove sottoclassi, che sono:
- Bardo: College of the Moon
- Chierico: Knowledge Domain
- Guerriero: Banneret
- Paladino: Oath of the Noble Genies
- Ranger: Winter Walker
- Ladro: Scion of the Three
- Stregone: Spellfire Sorcery
- Mago: Bladesinger
Sia le sottoclassi nuove che le riedizioni della precedente edizione (es. Knowledge Domain e Bladesinger) sembrano sicuramente interessanti, anche se alcune appaiono decisamente più efficienti di altre già a una prima lettura. Peccato per la mancanza di novità per Barbaro, Druido, Monaco e Warlock, ma magari WotC avrà qualcosa in serbo per loro in altre espansioni.
A completare il quadro troviamo anche 17 nuovi background, che coinvolgono regioni e fazioni, e 34 nuovi talenti suddivisi tra normali, Origin ed Epic Boons. In generale le fazioni (Emerald Enclave, Arpisti, Zhentarim ecc.) hanno ricevuto una buona attenzione in questo manuale e vengono approfondite nell’ultimo capitolo.

Faerûn 101
Nel secondo capitolo sono contenute tutta una serie di informazioni geopolitiche del Faerûn che servono a dare un’idea di tutto il continente, non solo la Costa della Spada. Dalla descrizione delle varie regioni e regni alle rispettive culture, fino a dettagli apparentemente minori, ma che possono fare la differenza, come le valute e le lingue. Ogni sezione poi è corredata dalla mappa della rispettiva regione con indicate le città e i nomi delle aree di interesse.

Il terzo capitolo è dedicato al pantheon dei Forgotten Realms, ma anche alla concezione della religione e al rapporto degli abitanti con le divinità, le istituzioni religiose e i culti. Molto pratico l’elenco delle divinità e le rispettive descrizioni delle caratteristiche, domini e aree di influenza.
Segue poi un‘esposizione di nuovi pezzi di equipaggiamento più o meno magici, altre creature varie come costrutti meccanici e cavalcature alternative ai classici equini, strumenti, veicoli… Tutti riferimenti per condire le ambientazioni di espedienti utili all’avventura.
Il Capitolo 5 è dedicato alla magia ed è un altro pezzo forte di Heroes of Faerûn. Dopo una spiegazione sulla Trama e le diverse tipologie di magie che influiscono su di essa, non solo troviamo elencati 19 nuovi incantesimi, ma anche una nuova meccanica di gioco: la Circle Magic. Sostanzialmente si tratta di un incantesimo che può essere lanciato da più incantatori e che può avere vari effetti, tra cui maggiore gittata, condivisione della concentrazione, aumento dell’area di effetto o di durata.

Questione di identità
L’ultimo capitolo è quello che si concentra maggiormente sulle fazioni, alle quali è stata data grande considerazione.
Le fazioni annoverate sono:
- Cult of the Dragon
- Emerald Enclave
- Harpers
- Lords’ Alliance
- Order of the Gauntlet
- Purple Dragon Knights
- Red Wizards
- Zhentarim
Ciascuna riporta una cospicua descrizione degli scopi, dei membri e delle gerarchie. A esse è stato un sistema di Fama, in modo tale che se un personaggio del giocatore si dimostrerà dedito alla causa, accedere a determinati benefit.

Le prime impressioni sfogliando Heroes of Faerûn sono decisamente positive. La quantità di contenuti compresi è notevole e non sfigura affatto rispetto ad altri manuali visti per la 5ª Edizione, anzi per certi versi li supera. Il manuale sembra fatto apposta per quei giocatori rimasti delusi dalla Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada. In generale appare una perfetta porta di ingresso sia per i neofiti che vogliono apprendere più dettagli sulla cultura e i popoli del Faerûn, e sia per i giocatori approdati all’edizione 5.5 che vogliono avere accesso a nuove opzioni e meccaniche di gioco.
Al momento non è stata ancora annunciata una versione in italiano, ma confidiamo che una risorsa di questo calibro non verrà privata di una traduzione.