Governare un regno medievale doveva essere un bel casino: cercano di avvelenarvi ogni cinque minuti, le guardie si arrabbiano perché il medico di corte vuole farle lavare, il popolo vuole curarsi con le pozioni di una strega, ma la chiesa poi batte i piedi, i mercanti vogliono una via per l’oriente, ma l’esercito non ha voglia di proteggerli, la regina vuole spendere, il giullare di corte ha liberato un leone nel castello per fare uno scherzo, la chiesa ha tanta voglia di fare una crociata.

Se vi sembra troppo sappiate che sono solo alcune delle situazioni che vengono affrontate in neanche cinque minuti di Reigns, geniale titolo mobile che volendo è disponibile anche su PC, ma che vi consigliamo caldamente di scaricare sul vostro smartphone, data la sua natura “touch” che un po’ si perde su PC.

Reigns simula un gioco di carte dove di volta in volta ci vengono proposte situazioni in cui dovremo decidere fra due opzioni che andranno a influenzare il favore dei quattro elementi sui quale si regge il nostro regno: chiesa, popolo, esercito e soldi.

Se uno di questi elementi arriva a zero, siamo morti, ma anche se diventa troppo alto. Un popolo affamato metterà a ferro e fuoco il nostro castello, una chiesa troppo potente ci metterà in croce come nuovo martire, così come è lecito aspettarsi un colpo di stato se diamo troppo potere all’esercito. Se invece siamo troppo ricchi, probabilmente moriremo dopo una festa incredibile, bevendo e mangiando come porci.


Il gioco è tutto qua: swipe a destra, decidiamo di fare una crociata, swipe a sinistra, ci sposiamo con la principessa del regno vicino, swipe a destra, mangiamo un fungo che ci dà le allucinazioni, swipe a sinistra, diamo troppo potere a nostro figlio che ci sbatte nelle segrete fino alla fine dei nostri giorni.

Ecco, una cosa dev’essere ben chiara se volete giocare a Reigns, la morte fa parte del gioco, capiterà spesso e sarà anche divertente. Tanto comunque c’è pur sempre il re successivo per fare meglio cercando di morire nel proprio letto, amati e osannati, dopo oltre 50 anni di regno.

Man mano potremo sbloccare nuove carte, nuovi personaggi e condizioni temporanee che ci aiuteranno nell’impresa di rimanere vivi, ma che talvolta avranno un prezzo da pagare. Ad esempio, aprire una colonia nel nuovo mondo garantirà un costante afflusso di soldati e soldi, ma dovremo nel mentre preoccuparci di non far salire troppo questi valori. Una storia d’amore appassionerà il popolo, ma sarà pesantemente condannata dalla chiesa. Costruire delle mura è invece un ottimo modo per garantirci qualche anno senza attacchi, così come un granaio ci salverà in caso di sollevamenti popolari, visto che potremo usare le sue risorse per calmare le acque.

In alcuni casi potremo persino combattere, con un sistema di parate e attacchi che ricorda Monkey Island, quindi fatto di battute e risposte sagaci da infliggere al momento giusto.

Il pizzico in più di Reigns è dato dal suo humor nero, come quando il giullare ci consiglia di dare la colpa ai profughi del regno vicino per ogni crimine, e dalle sue situazioni paradossali, ad esempio quando ci troveremo a parlare col diavolo. Ovviamente dopo qualche partita sarà inevitabile avvertire il morso della ripetizione, ma rimane comunque un titolo con una rigiocabilità altissima, perfetto per qualunque situazione e in grado di creare una discreta dipendenza.

Lo dico ben sapendo di tirare in ballo i grandi classici: Reigns è per il momento la migliore incarnazione moderna dello spirito dei librigame in stile Lupo Solitario.

E ora scusate, devo trovare nuovi modi per morire.


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