STAI LEGGENDO : Dietro le vignette - guida minima alla lettura di una sceneggiatura per fumetti

Dietro le vignette - guida minima alla lettura di una sceneggiatura per fumetti

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Piccola guida per orientarsi nel mondo dei fumetti, perché ogni fumetto c'è una sceneggiatura che aspetta di essere letta.

La sceneggiatura per fumetti (come la sceneggiatura di film e show televisivi) è un testo tecnico, un testo di servizio che alcuni definiscono scrittura invisibile perché non verrà mai vista da chi il fumetto lo leggerà una volta pubblicato. Ma se siete così appassionati di fumetto da volerne conoscere il più possibile i meccanismi o volete provare a scrivere fumetti, leggere una sceneggiatura diventa un passaggio obbligato che può rivelarvi un sacco di sorprese e spunti di riflessione.

Girando per la rete e battendo le pubblicazioni specializzate potete trovare diverse sceneggiature da leggere e studiare, ma qui su N3rdcore abbiamo pensato potesse tornarvi utile un piccolo vademecum per capire meglio come queste sceneggiature vadano lette. Nulla di troppo tecnico e complicato, giusto qualche definizione per chiarirvi le idee e darvi modo di rendere la lettura il più possibile liscia e comprensibile. Il modo più diretto per parlarne penso sia mostrarvi la sceneggiatura di una tavola a fumetti. Eccola:

 

Come potete vedere si tratta di un testo dalla formattazione particolare. Partiamo proprio dalla formattazione: ora come ora non esiste un vero e proprio standard per la formattazione di una sceneggiatura a fumetti. Se avrete la possibilità di leggere sceneggiature di autori diversi che lavorano per case editrici diverse, ve ne renderete conto subito (oppure potete buttare un occhio alle foto che illustrano questo pezzo). Quello che hanno però tutte hanno in comune è l'intento che ha chi le scrive: essere il più chiari possibile. Uno dei modi in cui si cerca di ottenere questo è suddividendo il testo in blocchi ben distanziati.

Il blocco di testo che vedete indicato come regia è la descrizione degli ambienti e delle azioni dei personaggi. Si usa scrivere una regia per ciascuna vignetta che si desidera essere disegnata, dopo aver indicato il numero della vignetta, descrivendo tutto quanto è necessario a renderla chiara al disegnatore prima e al lettore poi: dove siamo, quando siamo, chi vediamo e cosa succede. Qua essere didascalici è un ordine.

Andati a capo si inseriscono invece i nomi dei personaggi che hanno una battuta, si indicano eventuali didascalie (di solito con il termine DIDA ma ci sono variazioni accettate) ed effetti sonori (di solito con il termine EFF oppure FX o similari).

L'alba dei morti viventi - Tiziano Sclavi

 

Spesso i dialoghi vengono scritti in neretto. Questo non significa che all'interno dei baloon i dialoghi saranno scritti in neretto ma, di nuovo, lo si fa per poter vedere meglio nella sceneggiatura i dialoghi a colpo d'occhio. Può sembrarvi una scelta curiosa, ma chiedete a un qualsiasi letterista quanto può essere d'aiuto per individuare al volo un dialogo in mezzo a una pagina.

"Ma se voglio indicare in sceneggiatura che una determinata parola la voglio in neretto?"

Ottima domanda. Un metodo può essere quello di scriverla in maiuscolo, OPPURE in altri casi si predilige il corsivo. Come capita spesso, dipende. L'importante è che una volta decisa UNA o l'altra soluzione siate coerenti usandola sempre all'interno della sceneggiatura.

The Vision - Tom King

Prendendo spunto dalla sceneggiatura di cinema e televisione, spesso trovate una serie di termini usati per indicare inquadrature, piani e campi. Come al solito si tratta di indicazioni dettate dal voler essere il più chiari possibili che possono essere seguite dal disegnatore alla lettera, oppure prese come indicazione di massima. Per una definizione delle varie indicazioni vi rimando allo specchietto riassuntivo che trovate più giù.

La maggiore o minore presenza di indicazioni precise per quanto riguarda le inquadrature è legata squisitamente allo stile di scrittura dello sceneggiatore e può variare moltissimo: c'è chi la indica spesso e volentieri e chi non lo fa quasi mai. Per questo motivo se volete leggere sceneggiature cercate di mettere le mani su quelle di diversi autori, magari che scrivono generi diversi tra loro, in modo da avere un quadro variegato e più completo delle possibilità che si hanno. Questo perché, lo voglio sottolineare ancora una volta, sceneggiare fumetti ha delle regole ben precise ma un sacco di metodi diversi per metterle in pratica.

In questo pezzo vi abbiamo voluto dare un paio di dritte legate alla formattazione di una sceneggiatura per fumetti senza andare a toccare l'aspetto narrativo dello scrivere fumetti. Prendetelo come un pezzo introduttivo e propedeutico a una serie di articoli in cui cercheremo invece di affrontare nel dettaglio come si scrivono i fumetti, o meglio come sono stati scritti alcuni fumetti.

 

 

 

 

 

 

 

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