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Isola, un nuovo mondo a fumetti da scoprire

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Arriva in Italia grazie a Bao Publishing un nuovo fumetto che si è fatto conoscere nel 2019 e che promette faville se siete pronti a farvi stupire da un mondo sconosciuto

Isola di Brenden Fletcher, che arriva in queste ore in Italia grazie a Bao Publishing è uno di quei fumetti che punta a stupire e affascinare il lettore piazzandolo subito al centro di un mondo totalmente ignoto, lasciando che sia proprio questa confusione a generare un senso di stupore che poi resta più o meno intenso per tutta la lettura. 

Isola parte subito col botto, anzi, con una certa audacia, con coraggio e anche con un po’ di arroganza fin dalle prime pagine e iniziando in media res. Ci sono una guerriera e una tigre bluastra, la prima si rivolge alla seconda con estrema deferenza, probabilmente perché prima quella tigre era una persona nobile, un re o una regina, di sicuro qualcuno degno di essere chiamato “maestà”. 

Da qua in poi si comincia a definire un racconto che nelle prime pagine accumula nozioni, volti, nomi e storie che delineano un mondo complesso e stratificato, il cui svelamento è interrotto ogni tanto da momenti di pura azione e sprazzi di romanticismo. 

Il più grande risultato di questo primo volume di Isola sta dunque nel wordlbuilding di un mondo fantasy poco convenzionale ma comunque ricco di influenze familiari ai lettori più attenti, che mescola culture tra oriente e occidente. Stirpi reali, cacciatori feroci, enormi animali sacri, sciamani, miti, credenze e un complesso sistema politico sono le fondamenta del racconto e anche il suo rischio principale. Se da una parte infatti c’è chi apprezza la vertigine di essere teletrasportato altrove, dall’altra chi preferisce un inizio più morbido rischierà di trovare in questo primo volume tutto lo spaesamento di chi si risveglia in un luogo che non conosce e che non fa niente per spiegarsi meglio. 

Per certi versi, questo primo volume di Isola è un grande giallo antropologico in cui i lettori sono figure a metà tra l’investigatore e lo scienziato che hanno il compito di analizzare e trovare il filo conduttore di questo strano, nuovo mondo, così ricco di promesse e di storie da raccontare. Pur senza la stessa capacità e volontà di intrecciare fantastico, pop e contemporaneo, è qualcosa di simile alla lettura del primo volume di Saga. 

E proprio come Saga, i personaggi principali fin da subito sono braccati e vivono una condizione di intenso e costante pericolo a causa di un potere che li vuole morti, ma questo non impedirà loro di lasciare spazio ai sentimenti e, di sicuro, i colpi di scena più brutali sono dietro l’angolo.  

Visivamente, Isola ti cattura subito e i disegni sono forse uno degli aspetti migliori di questo nuovo racconto. Karl Kerschl è in grado di creare un mondo meraviglioso pieno di personaggi e ambienti diversi e se la storia può essere confusa, questo non vale per il tratto, che è sempre nitido, pulito, con un livello di rifinitura che è totale, che si parli di scene ampie e sontuose o piccoli momenti più intimi ed espressivi.  Kerschl è stato in grado di infondere a ogni personaggio e ogni luogo un aspetto unico e ben definito, dotandoli di una identità degna dello Studio Ghibli o della Disney. Tutto questo però non ci arriverebbe così diretto senza i colori di MSASSYK, che catturano meravigliosamente l’atmosfera di ogni scena e completano una collaborazione tra scrittura e disegno che rappresenta uno dei punti di forza di questa storia, i cui valori produttivi sono evidenti.

Senza questi colori, senza il racconto cromatico di alcuni momenti e senza le capacità di Kerschl tutto il bel lavoro di scrittura di Fletcher sarebbe crollato e quel senso di stupore che regna fin dalle prime pagine da solo non sarebbe bastato.

Con Isola siamo di fronte a un nuovo mondo che sembra aver molto da dire, di solito una candidatura agli Eisner non è roba da tutti, vedremo se le premesse di questo primo volume e del secondo già uscito negli Stati Uniti, si concretizzeranno in qualcosa che ricorderemo nel tempo. Per adesso, godiamoci il viaggio.

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