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NE3A 2017: N3rdcore E3 Awards

Ovvero una lista totalmente casuale di cose belle e brutte dell’evento videoludico più discusso dell’anno

Ogni anno lo diamo per spacciato, ogni anno fanno di tutto per renderlo meno interessante, ma nonostante tutto l’E3 di Los Angeles rimane uno degli eventi più importanti dell’anno per il settore dei videogiochi. 
Dopo aver attentamente valutato ogni conferenza e scritto le rimostranze dei vari fanboy sulla mia macchina da scrivere invisibile, dopo aver controllato sull’home banking quale sviluppatore mi aveva pagato di più e dopo aver rigorosamente scrutinato ogni videogioco su Youtube come fanno i giovani, ecco la lista dei N3rdcore E3 Awards 2017!

Premio Jade Raymond
Assegnato alla figura femminile che riesce a coniugare avvenenza e capacità di parlare dei videogiochi in maniera più competente del pubblico maschile. Quest’anno non potevamo che darlo a Jaina Gavankar, attrice e cantante salita sul palco per parlare di Battlefront 2, dove recita come protagonista principale. Il vestito ispirato a Darth Vader può accompagnare solo.


Premio “Vuoi che muoro?”
Ovvero l’unico commento possibile non appena vedi le immagini di un gioco che riesce a causarti così tanto sdegno da arrivare al male fisico. Il vincitore è il simulatore di pesca e birrette in VR di Final Fantasy XV, dato in pasto a un’utenza che già non sembrava amare la strada intrapresa dal gioco.

Premio mostro 
In concorso c’erano ben due orsi: quello zombi di Days Gone e quello mutato di Metro Exodus, per non parlare del tirannocoso di Monster Hunter. La vittoria tuttavia non può che andare alla versione di God of War dello Jörmungandr, ovvero l’enorme serpente marino della mitologia nordica che darà inizio al Ragnarok e quanto pare parla coi rutti. Ci scuseranno gli orsi.

Premio “Poooo-po-po-po-po-pooo-pooooo!”
Nel mondo dei videogiochi le volte in cui un italiano può dichiararsi fiero le possiamo contare sulle dita di un falegname molto distratto. Ma niente potrà togliere a tutto il team di Ubisoft Italia il momento in cui Davide Soliani è stato nominato sul palco della conferenza Ubisoft da Miyamoto. Come dare il cinque a Dio.

Premio “Da ragazzino avrei venduto i parenti”
Quando ero al liceo divoravo i fumetti di Dragon Ball e avrei volentieri giocato a un titolo di Dragon Ball che fosse qualcosa di anche solo vicino a Street Fighter. Purtroppo all’epoca, vuoi per la tecnologia coinvolta, vuoi perché non gliene fregava niente a nessuno in Italia, vuoi perché Bandai era gestita da dei criminali, i giochi su licenza erano roba da plotone d’esecuzione, ma ci giocavi lo stesso perché non avevi altro. Una roba tipo Dragon Ball FighterZ ci avrebbe fritto le sinapsi.

Premio “Lancia i soldi contro lo schermo”

Non credo di dover aggiungere altro.


Premio “Su Youtube sembrava più facile”
Lo youtuber Jesse Wellens che subisce una lobotomia frontale wireless in diretta durante la presentazione di Electronic Arts. A posteriori ha dichiarato che s’era spento il gobbo. Rimane uno momento difficilissimo da guardare se soffrite di imbarazzo da empatia.

Premio “Profumiera” 
Qua il premio viene equamente diviso tra Sony e Nintendo. La prima ha mostrato praticamente solo cose che vedremo l’anno prossimo, senza neppure una data di uscita. La seconda è stata più concreta, ma ci ha tenuto a ricordarci che stanno sviluppando un gioco su Pokémon e hanno avuto il coraggio di chiamare “First Look” un video in cui si vede solo il titolo Metroid Prime 4.

Premio “Almeno ci hai provato”
A Phil Spencer, che nonostante la situazione della console war va comunque sul palco esaltato e presenta Xbox One X senza fare una smorfia di disappunto per il nome meno bello nella categoria “nomi per console”. Perfino “Pippin” suona meglio.

Premio “Nostalgia canaglia”
Neon, laser, macchine volanti, colonna sonora elettronica, ambientazione noir alla Blade Runner. Una roba priva di vergogna, ma che non posso fare a meno di amare.

Premio “Oh so meta” 
Devolver Digital è un publisher di videogiochi indipendenti, probabilmente i migliori sul mercato (sono quelli di Hotline Miami, per capirci) e per questo E3 hanno creato un video di presentazione che prende in giro tutte le figure del settore, giornalisti, sviluppatori, analisti, youtuber, CEO e pubblico. Forse un po’ per addetti ai lavori, ma comunque bellissimo.

Premio “Tanto poi io mica ci vado”
Vorrei sentitamente ringraziare a nome mio e di tutti i giornalisti rimasti in Italia l’organizzazione dell’E3 per aver aperto le porte al ricco pubblico pagante (un biglietto: 200 dollah). Le foto a metà tra Black Friday e apocalisse zombi sono un toccasana per noi che rosichiamo per essere rimasti qua.


Premio “Bello ma non lo giocherò mai” 
A Way Out sembra un titolo molto bello, la classica prison story in cui due persone completamente diverse devono collaborare per sopravvivere e uscire di galera. Sarà un’esperienza da vivere completamente in cooperativa, sia online che offline. Ecco perché non avrà mai tempo per organizzarmi e giocare con qualcuno.

Premio “Guardati com’eri, guardati come sei”
Crackdown 3 doveva essere un gioco incredibile, che grazie alla potenza di calcolo del cloud di Microsoft avrebbe offerto la possibilità di distruggere un’intera città. Oggi sembra uno sparatutto anonimo al gusto neon in cui non si è ancora bene capito cosa di fa. Intanto sono passati due anni e non basta l’entusiasmo di Terry Crews.

Premio “Bellissima, Rubo!”
A Ubisoft, per aver lanciato un gioco di battaglie tra pirati dopo che Microsoft si prepara a lanciare un gioco di battaglie tra pirati.

Premio “Mio Cuggino game designer” 
Ovvero il premio consegnato alla soluzione di game design più pigra, già vista e nociva. Un riconoscimento che mi sento di assegnare senza troppe incertezze all’aquila-drone di Assassin’s Creed Origins che analizza l’ambiente e ti segnala i nemici, sia mai che il giocatore provi una qualche forma di frustrazione.

Premio “Risate registrate” 
Ai suprematisti bianchi, ai nazisti e a tutti i razzisti che in queste ore si sono arrabbiati perché Wolfenstein 2 sarebbe una sorta di propaganda razzista contro i bianchi. Gente che fa il paio con quelli che vogliono eliminare Far Cry 5 perchè parla di un culto religioso violento.

Premio “Vado a googlare” 
Assegnato a Beyond Good & Evil 2 perché il primo capitolo fu un successo di critica più che di pubblico e la maggior parte delle persone che hanno commentato la notizia all’epoca o non era nata o stava giocando al primo Call of Duty.

Premio “Vi ho purgato ancora”
A Nintendo, che mette un cappellino di Mario in testa a un tirannosauro e già ti sei dimenticato delle altre conferenze.

Il Pagellone dell’E3 2016


Signore e signori anche quest’anno è arrivato l’E3, la manifestazione più importante del settore che ogni volta sembra sempre debba morire, schiacciata da anteprime in streaming e fughe di notizie e invece rimane il momento più denso dell’anno per parlare di videogiochi.

A onor del vero in questi anni qualcosa è di sicuro venuto meno nell’E3: l’effetto sorpresa, mai come quest’anno grazie a errori PR e informatori si sapeva già praticamente tutto, anche il mega di Project Scorpio da parte di Microsoft. Dunque, perché non tirare le somme e sparare qualche voto?

I tre duellanti

Microsoft: Se l’E3 fosse un liceo americano, Microsoft sarebbe il ragazzo serio, posato e con ottimi voti che tuttavia si becca le mutandate dal quarteback Sony e viene deriso dalle cheerleader. Ha presentato titoli che usciranno a breve, ha già lanciato la prossima generazione di console, ma agli occhi del pubblico è quella che sta già chiedendo dei soldi per un nuovo hardware, la perdente che sta portando i proprio giochi su PC, snaturando il settore. Di sicuro ha già condannato a morte Xbox One, perché chi se la compra con Scorpio in arrivo e con la S alle porte? Ogni anno per la critica “vince” ma poi le console le vendono gli altri. Voto 8: Tanto come fa, sbaglia.

Sony: Viaggiano ancora sulla spinta dell’entusiasmo di due anni fa e continuano ad annunciare titoli su titoli (bellissimi eh?) che usciranno il 32 Ottembre, senza che nessuno dica nulla. Ma Per evitare che il pubblico si svegli piazzano qua e là qualche colpetto amarcord per stare sul sicuro. Molto furba la mossa di non parlare di Neo quest’anno, così eventualmente possono presentare qualcosa di ancora più grosso di Scorpio e causare suicidi di massa negli uffici Microsoft. Voto 7: Campione di fumo negli occhi

Nintendo: Se mostrava qualcosa di NX sbancava tutto, decide invece di focalizzarsi su Zelda e Pokémon, come se non avesse niente da dimostrare. A giudicare dalle reazioni sui social la scelta è azzeccata, visto che la gente sta già eleggendo la nuova avventura di Link miglior gioco di sempre, anche se ha visto solo uno che scalava le rocce con una grafica tutto sommato normale e una musichetta evocativa. Praticamente Nintendo non sviluppa più giochi, ma droghe che ti fanno venire voglia di tornare bambino. Però visto che i nintendari quando ci si mettono sono peggio dei vegani precisiamo: non pare brutto, ma ormai anche Tetris è open world, inoltre la doppia piattaforma non è che lo farà uscire azzoppato? Voto 7: Dopo Zelda il vuoto

I giochi (ne abbiamo scelti solo alcuni altrimenti non ne usciamo vivi, al limite facciamo una seconda puntata!)

God of War

Onestamente la serie andava bene così com’era, era invecchiata perfettamente senza bisogno di doverci tornare sopra, inoltre sembra passata da un picchiaduro a scorrimento a qualcosa di simile a Dark Souls e non so se questo mi piace. Però chi sono io per non esaltarmi quando Kratos, anzi BarbaKratos dà una spallata in bocca a un gigante che cerca di menarlo con una trave? Che poi immaginate come dev’essere dura la vita del figlio di Kratos, come fai a misurarti con un padre che ha menato tutto l’Olimpo? Con la gente che dice che le lame del caos le hai ricevute solo perché erano sue? Immaginate la difficoltà di vederlo strappare via la testa del tuo professore agli incontri scolastici! E quando ti dà una chance tu che fai? Lo ripaghi piantandogli per sbaglio una freccia nel petto. Voto 9: BarbaKratos!

Titanfall 2

Il primo capitolo fu uno dei pochi giochi che mi fece provare la sensazione di giocare a qualcosa di nuovo, il brivido di chiamare il proprio Titano era esaltante e correre sui muri era decisamente appagante. L’ignoranza robotica e tutte le altre qualità del gioco sembrano rimasta intatte, il che è bene, in tanti hanno pianto perché nel primo non c’era il single player, adesso lo hanno messo e voglio vedere in quanti ci giocheranno. I mech con una “personalità” sembrano un gradita novità e adesso ci sono anche gli spadoni, per la gioia del nostro immaginario collettivo, basato al 90% su robottoni che si picchiano. Il fatto di essere finalmente multipiattaforma potrebbe renderlo uno sparatutto abbastanza longevo, soprattutto ora che i ragazzini se la sono presa con Call of Duty. Voto 9: Spadoni robotici

Death Stranding

Hideo Kojima ha deciso che vuole diventare il David Lynch dei videogiochi. Tanto ormai qualunque cosa fa è automaticamente un genio e se non lo capisci il coglione sei tu. Cosa è diventata l’industria dei videogiochi se possiamo pensare che sia una mossa sensata mostrare alla gente qualcosa di simile? Cosa vorrebbero rappresentare quei tizi sospesi a mezz’aria? Lo sapete che alla fine il gioco sarà completamente diverso e questa era tutta un’allegoria. vero? Secondo me questo trailer è frutto di una scommessa tra lui e Norman Reedus. Ce lo vedo Hideo, mezzo sbronzo che dice: “Vuoi vedere che ti posso far comparire nudo sul palco dell’E3 accanto a un bambino e tutti si metteranno ad applaudire?” Voto 5: Parla come mangi

Days Gone

Fammi indovinare: il virus ha reso gli uomini bestie, ma le vere bestie sono le persone cattive che approfittano della situazione per fare quello che vogliono e creare piccoli regimi di tirannia e oppressione. Tu, eroe per caso che vorresti solo farti i fatti tuoi e vivi secondo un personalissimo codice d’onore, sarai costretto a fare cose brutte e cose molto brutte perché il bene trionfi. The Last of Us che incontra Sons of Anarchy e mescola tutto col survival. Non c’è un’idea originale che sia una, ma potrebbe essere carino. Voto 7: Derivativo

Dead Rising 4

Sentivamo proprio il bisogno di un nuovo gioco in cui si picchiano gli zombie facendo cose buffe, davvero, adesso sì che siamo felici. Voto 5: Anche basta

ReCore

Sembra una delle poche cose realmente nuove e interessati in arrivo nei prossimi mesi. Non è un reboot, non è un remake, è una ragazza che deve sopravvivere in mezzo a degli animali robot sfruttando altri robot con caratteristiche particolari. Alle spalle del gioco c’è Inafune, ovvero l’uomo che ci ha dato MegaMan. Non sembra un gioco potente e spettacolare come quelli che di solito si beccano le prime pagine dopo l’E3, ma potrebbe essere la sorpresa dei prossimi mesi: Voto: 8 Sulla fiducia

Scalebound

Il gioco sembra uscito dalla mente di un quindicenne: una specie di Justin Bieber asiatico, con tanto di cuffie Beats ben calate in testa, che usa spada e arco per abbattere mostri enormi assieme al suo amico drago. Solo un giapponese poteva pensare un titolo così e rimanere serio per tutta la durata dello sviluppo. Oggettivamente pare molto figo, anche perché fare un gioco moscio coi draghi è veramente un’impresa. L’idea dei megaboss poi è assolutamente azzeccata, non ha molto senso metterti contro nemici che siano più piccoli dello schermo se il tuo migliore amico vola e sputa fuoco, no? Voto 8: I draghi stanno bene su tutto

https://www.youtube.com/watch?v=D-ZVMU_KA-M

Ci sarebbero tante altre cose di cui parlare, tipo tutta la roba VR (ma vi rendete conto che potremo pilotare un X-Wing?) Prey, il Gwent e tutti i titoli che non ho menzionato, ma per ora fermiamoci qua!

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