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Jon Snow

Game of Thrones 06×09 — Il Pag3llone


Dentro Game of Thrones c’è sempre una puntata in cui gli sceneggiatori, da bravi sadici con esperienza, si ricordano che per far soffrire la gente ogni tanto devi farla anche godere. E il godimento è così tanto in The Battle of the Bastards che potevano anche chiamarla “The Battle of the fanservice”. Ogni scena è fatta per appagare l’occhio e nonostante l’incredibile tensione sul finale, tutto ciò che può andare bene lo fa, nonostante entrambe le armate sembrino comandate da gente che non ha mai visto una spada.

I cattivi muoiono o vengono umiliati, dei buoni non muore praticamente nessuno neanche per sbaglio. Sì, ci sarebbe Rickon, ma non diteci che ve ne fregava qualcosa dai. Gli unici scontenti sono gli sceneggiatori del Signore degli Anelli, di fatto gli hanno fregato i Rohirrim e li hanno ridipinti con i colori dei Cavalieri di Arryn come fossero bici rubate. Ma basta parlare, iniziamo a votare!

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Daenerys: Ormai è ufficialmente la Regina del Girl Power al comando di un’armata composta da due archetipi di maschio ideale: castrati che fanno ciò che vuoi e rozzi un po’ ribelli da domare, una che a letto si porta il cattivo ragazzo, non quello che farebbe di tutto per lei. Una che quando si incazza cavalca in stile “La storia infinita” l’allegoria delle mestruazioni, il drago sputafuoco, che infatti la porta a fare mosse poco furbe, come incendiare le navi che avrebbe fatto meglio a preservare. Voto 8: Nel dubbio (ancora) Dracarys.

Verme Grigio: Menzione d’onore solo per la mossa col coltello, per il resto scompare come tutti gli altri quando in scena c’è Daenerys. Voto 7: Double Kill!

Sansa: Da quando ha acquisito un po’ di coraggio è diventata ancora più insopportabile, soprattutto se hai nella manica la cavalleria pesante, ma decidi di non dire niente a nessuno. Sia mai che i ragazzi non possano godersi l’emozione di morire calpestati in mezzo al pogo degli accerchiati. Che poi è tutta una ripicca perché non l’hanno fatta partecipare al consiglio di guerra. Voto 5: Hai una cavalleria in tasca o sei solo contenta di vedermi?

Yara: Sente in tasca la vittoria del ballottaggio. L’idea della funivia tra le torri è piaciuta molto, ma per farcela serve l’appoggio di Daenerys, che governa dall’enorme piramide del Museo Egizio di Mereen. Il prezzo da pagare sarà rendere Roma-Pyke, una città civile, senza stupri, razzie e inciviltà. Ma d’altronde le alternative erano un pirata omicida e uno senza cazzo. Voto 7: La marea sta cambiando

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Ser Davos: Probabilmente l’unico a capirci qualcosa di strategia bellica, si ritrova attorniato da ragazzini umorali che lanciano la carica alla cazzo di cane e barbari che gli offrono latte di capra rancido. Gli sceneggiatori gli fanno persino ritrovare il cervo di Shyreen miracolosamente scampato a metri e metri di neve. O muore lui o muore Melisandre, due personaggi che non hanno più molto da dire. Voto 7: Un poliziotto alle elementari

Tyrion: Annichilito dal Girl Power, si rivolge a Daenerys come un ragazzino che ha fatto festa ed è stato beccato dai genitori tornati prima del previsto con la casa ancora devastata e la gente che vomita in piscina. Voto 5: Mani nella marmellata

Tormund: “Buona cagata” è già diventata la risposta per qualunque cosa, ma nel momento in cui doveva brillare mi perde la gara di testate col capellone dei Karstark. Si salva in corner mordendogli la giugulare. Voto 7: Bravo, ma non si applica

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Wun Wun: Hai un gigante a portata di mano e non gli dai una mazza chiodata grande come un essere umano? Complimenti! Il poveretto fa quel che può a mani nude, finendo per diventare il cosplayer di San Sebastiano. Voto 9: Spirito di sacrificio

Rickon: Per essere un bambino che doveva morire un paio di stagioni fa e che vagava per il nord accompagnato da una bruta era campato anche troppo. D’altronde si sa che il modo migliore per schivare le frecce e correre sempre dritti senza mai cambiare direzione né gettarsi a terra. Voto 3: Inutile

Ramsay Bolton: Se di fronte non avesse uno ancora più stupido di lui avrebbe perso anche prima. Puoi contare su un castello, ma decidi di andare in campo aperto, perché sei un bambino spocchioso di merda, come prima cosa decidi di mandare la cavalleria e scagli frecce nel mucchio, colpendo anche i tuoi. Ti sei rivelato per quello che sei, un idiota. Voto 4: Se c’era babbo Bolton finiva diversamente

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Jon Snow: Non so veramente da dove iniziare. Casca nel trappolone di Ramsay e si isola in campo aperto, costringendo tutti a seguirlo, sfrutta malissimo il gigante, non avverte Rickon della freccia, riesce a farsi accerchiare creando un muro con i cadaveri dei suoi compagni e alla fine, invece di usare Ramsay come ostaggio di valore, lo fa sbranare dalla sorellastra. Vince solo perché probabilmente Sansa l’ha promessa a Ditocorto e Ramsay ne sa di guerra come quelli che nel Risiko attaccano a caso. Voto 5: The king of the facepalm

Ah e in tutto questo nessuno mi ha fatto vedere quanto cazzo erano tosti e combattivi gli uomini di Lady “sguardo umiliante” Mormont!


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Game of Thrones 06×07 — Il Pag3llone

Nel mondo di Game of Thrones quando non vedi qualcuno morire devi sempre aspettarti il suo ritorno, anzi, ormai devi anche stare attento che in zona non ci sia una sacerdotessa di R’hollor. Visto il grande ritorno sarà vera la teoria che vede nel futuro della serie uno scontro tra i fratelli Clegane? Noi nel dubbio abbiamo già preparato il ditone di gommapiuma con scritto SANDOR e il popcorn! Ma passiamo rapidamente ai voti della settima puntata!

Sandor: Si ritrova nella comune hippie del Mulino Bianco in cui tutti si danno una mano, gli uccellini aiutano le donne a vestirsi e gli uomini parlano di giustizia. Ovviamente è a suo agio come un ubriaco sui pattini, ma fortunatamente la comune dell’amore dura quanto un gatto sull’Aurelia (succede se mandi l’unico in grado di menare a far legna lontano) e d’ora in poi vedremo mazzate. Voto 7: Fra Mastino Campanaro

Margaery: L’avete voluta trasformare in Santa Margaery Goretti? E adesso lei giustamente chiude le cosce e attua un uso politico del suo bene più prezioso, tirando fuori la parte più maschilista dell’Alto Passero, il quale crede molto nel “Non lo fo per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio”. Abbiamo anche in esclusiva il biglietto originale lasciato alla nonna, poi censurato. Voto 8: Furbetta

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Jon Snow: La riunione di condominio dei Bruti va per le lunghe, per alcuni il citofono video a Castello Nero è una spesa inutile, per fortuna che il notaio gigante la chiude prima del tempo. Non resta altro da fare che girare in cerca di amici per una partita di calcetto, peccato che nessuno voglia giocare con lui. S’è sparsa la voce che simula gli infortuni. Tra l’altro, avete notato che tornare dalla morte ti liscia i capelli? Forse Melisandre è Yuko Yamashita sotto mentite spoglie Voto 7: Lisci perfetti

Lady Mormont: L’arroganza di una giovane youtuber, con tanto di agente, la sicurezza e la cattiveria di un giudice di X-Factor. Se questa valuta un piatto di Cracco lo troviamo a vagare sui Navigli in stato confusionale. Invece di prenderle i suoi preziosissimi 62 soldati fatele comandare tutto no? Cos’altro aspettiamo? Se avesse avuto lei tre draghi o l’esercito di Stanis questa serie sarebbe stato un cortometraggio. Voto 10: Una pillola di cattiveria

Jaime: Il campo di battaglia è casa sua, lo si capisce dal fatto che finalmente sembra un personaggio interessante e con qualcosa da fare, non un mondo con l’aria da duro. Peccato solo che Edmure lo faccia sembrare un ragazzino. Poi ha il merito di far tornare in scena Bronn. Bastano poche battute per capire quanto ci era mancato, questo vuol dire che probabilmente morirà presto. Voto 8: Guerriero di razza

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Yara: Costretta dal copione a diventare lesbica perché ultimamente s’erano viste poche tette, pensa bene di portare il fratello castrato in un bordello e curare il suo periodaccio a forza di birre. D’altronde niente è meglio di una bella sbronza quando sei su un ponte, senza cazzo, col mondo intero che ti scopa intorno. Non contenta, gli dice che se proprio non se la sente si può anche ammazzare. Deve aver fatto psicologia all’Università di Forte Terrore. Voto 5 È arrivata la psicologa

Arya: Ecco cosa succede quando smetti di frequentare le lezioni e ti dimentichi di pagare la retta universitaria. Si chiama Dio senza volto, mica senza portafoglio. Per quanto riguarda la sua sorte non preoccupatevi, vale quanto detto per il buon Sandor Clegane. C’è gente che è morta per ferite molto più piccole, mentre lei ancora là che passeggia per il mercato con le budella in mano. Voto 5 Fuori Corso

Game of Thrones 06×04 — Book of the Stranger: Il Pag3llone

Eccoci arrivati al nuovo Pag3llone di Game of Thrones! Stavolta i nostri eroi devono confrontarsi con una delle più grandi sfide dell’umanità: gestire una donna che ti dice cosa devi fare. Questa puntata è stata infatti caratterizzata da un continuo susseguirsi di uomini che non sapevano bene cosa fare e personaggi femminili che gli spiegavano come gira il mondo. Cersei ha ricordato a tutti che se l’Alto Passero proprio rompe le scatole ci sarebbe un esercito enorme e addestrato proprio dietro l’angolo, Sansa ha cercato di ricordare a Jon che se proprio la Barriera gli dà noia ci sarebbe un castello da riprendere e un fratellastro da liberare, Daenerys ha devastato una convention di cosplayer di Khal Drogo e Theon ha aggiunto alla sua carta fedeltà di umiliazioni anche quella di aiutare la sorella a prendere il trono Greyjoy.

Solo Tyrion e Ditocorto sembrano sfuggire a questo trend, casualmente sono anche due grandi puttanieri, che ci sia una correlazione? Mentre cerchiamo la risposta, voi leggetevi i voti!

Jon Snow: Mentre è ancora alle prese col TFR da Guardiano della Notte e l’eventualità che la spada sia inclusa o meno nel contratto, Brienne scopre un varco temporale e in una sola puntata riesce a portargli la sorella. Il poveretto adesso vorrebbe solo andare al mare per mostrare in giro le cicatrici, ma la sorella gli propone di tornare a lavorare nell’azienda di famiglia, ormai allo sbando, perché tanto la pensione di invalidità non gliela darebbero. A giudicare dal suo broncio è molto probabile che lo farà, d’altronde si sa che quando ottieni una vita extra è solo perché ancora non hai finito il gioco. Voto 7,5 Baby pensionato

Brienne: Dopo aver fatto una sola cosa buona in sei stagioni ha il colpo di genio di portare Sansa dal fratello, peccato sia un castello pieno di cospiratori, traditori, gente che si venderebbe la madre per due soldi, ma soprattuto uomini che non vedono l’idea di una donna da mesi. Ah volendo è anche il luogo più vicino a una probabile invasione di non morti. Ottima scelta Brienne, adesso fai l’unica cosa sensata è sposati con Tormund. Voto 5 La prossima volta leggi TripAdvisor

Petyr: Ottima l’idea di tornare dal ragazzetto con un falco, l’equivalente medievale di un iPhone 7. Il piccolo nerd infatti dopo aver ricevuto il regalo non capisce più un cazzo e sarebbe pronto a uccidere l’unico povero cristo che se lo è sopportato per tutto il tempo, sorridendo ad ogni freccia scagliata a cazzo di cane. Voto 9: Bussa coi piedi

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Tyrion: Dopo tre puntate in cui è sostanzialmente la linea comica, finalmente il nostro affezionatissimo fa qualcosa, negozianti col sindacato schiavisti delle città vicine usando le due magiche P della contrattazione: Politica e Puttane. C’è il forte rischio che una città governata da Due eunuchi, un nano e una cortigiana si riveli il più stabile della zona. Almeno finché qualcuno non comincerà a dire su Facebook che nessuno li ha eletti e se ne devono andare. Voto 8 Equilibrista

Lord Friendzone: Ormai è palese che Mai ‘na Jorah sta cercando una morte onorevole per chiudere questa storia. Tutti lo prendono per il culo, sta diventando una versione debole de La Cosa dei Fantastici Quattro e la sua unica funzione è incassa botte mentre il Tronista del Mare Stretto si tromba la sua amata e accoltella la gente. Voto 6 La stella della morte brilla su di te

Alto Passero: Finalmente ne sappiamo un po’ di più sulla vita di questo misterioso personaggio: nonostante le somiglianze con Papa Francesco la sua storia è quella di Paolo Brosio. Anni e anni di festini a Mediaset lo hanno schifato così tanto che poi ha deciso di intraprendere un cammino di santità, fatto soprattutto di rotture di coglioni al prossimo, opuscoli, libri su Medjugorie e imprigionamento di regnanti. Voto 7 Ho visto la Madonna

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Cersei: All’inizio della puntata rigira Tommen con un classico schema materno chiamato “Non ti sto dicendo cosa dovresti fare ma se non lo fai mi incazzo”, poi ricorda a tutti che una volta Approdo del Re era un luogo divertente in cui la gente moriva in massa e succedevano cose. Forse è il caso di ricordarsi che se i sette dei non vogliono pagare l’ICI sul tempio si può sempre ricorrere alle mazzate, mica siamo nel 2016, dove la religione può gestire la politica. Voto 8: Svegliaaaa

Theon e Yara: Non sapendo cosa fare, Tyrion decide di tornare a casa, ovvero un castello costruito dove è sempre Pasquetta e il tempo è una merda 24 ore su 24. Nel frattempo sua sorella si è resa conto di avere meno chance di regnare della Meloni e non può manco giocarsi la carta gravidanza. Furibonda, attacca il fratello, pensando sia venuto là per rubarle il trono, poi si rende conto di essere stata indelicata chiedendogli “Che cazzo vuoi?”. La lotta per la casata Greyjoy si prospetta dunque più interessante dell’elezione del sindaco di Roma, parliamo pur sempre di due zone in cui il trasporto è un casino e il candidato più affidabile un pirata. Voto 6 Pyke è il paese che amo

Ramsay: Cattivissimo Re torna in media uccisioni e si conferma il personaggio preferito dagli sceneggiatori per potare i rami secchi, tanto Osha l’avevamo già vista nuda una volta e senza Rickon era utile come uno smoking sott’acqua. Non contento invia anche una lettera piena di insulti e disegnini osceni a Jon Snow, ben sapendo che nessuno può fargli niente, perché tanto rispetta gli standard di comunità dei Sette Regni. Prosegue dunque la sua cavalcata da personaggio cattivo cattivo cattivo, il prossimo passo potrebbe essere scrivere un libro su come salvare Westeros dalla piaga degli immigrati. Voto 7 Ramsalvini

Daenerys: Insoddisfatta dalla pensione di reversibilità di Khal Drogo decide di entrare in modalità T-800 e dare fuoco alla capanna dei Khal, che per uno strano motivo tenevano le proprie riunioni in un edificio intriso di benzina. Si dimentica di essere immune al fuoco, ma non alle travi che possono cadere dal tetto, ma le va di culo, riuscendo così a continuare il suo schema: Quando qualcosa non le piace tende a darle fuoco per poi fare la faccetta sbruffona. Voto 9 Nel dubbio Dracarys

Game of Thrones 06×03 — Oathbreaker: il Pag3llone!

Dopo due puntate d’insalata mista in cui bisognava recuperare le fila del discorso e sfoltire i rami, finalmente Game of Thrones recupera un ritmo più civile e comincia a sbrogliare un po’ la matassa delle sue trame irrisolte. A dire il vero non è che stia succedendo chissà cosa, visto che tutti parlano parlano ma siamo sempre al punto di prima, però almeno siamo usciti dallo schema “due morti importanti e un colpo di scena” che aveva caratterizzato gli episodi precedenti. Inoltre, la trovata di utilizzare Bran come mezzo per fare dei prequel in stile Lost si sta rivelando interessante e potrebbe finalmente raccontarci qualcosa che non sappiamo, tipo chi ha dato veramente i natali a Jon Snow, la buttiamo là. Ma bando alle ciance, siamo tutti qua per un solo motivo: il Pag3llone della terza puntata, che fiocchino i voti!

Zombie Jon: Si sveglia dopo il peggior post sbornia della storia, ma con 6 coltellate al posto di sei shot di tequila, e la prima cosa che vede è la faccia allegra di Ser Davos, l’uomo dalle parole incoraggianti, che lo esorta a “Fallire di nuovo”, manco fosse Beckett. Poi arriva Melisandre, con la faccia di una che ha preso 30 a un esame preparato sbronzandosi alle serate universitarie, e gli chiede informazioni sull’aldilà, manco un “come stai?”. È chiaro che poi uno esce, impicca chi lo ha tradito e si rompe il cazzo dei Guardiani della Notte. Tanto ormai risulta morto e la burocrazia dell’anagrafe di Westeros non sa che cazzo fare. Voto 8 Almeno da morto nessuno mi rompe i coglioni.

Samwell Tarly: Colto dal mal di mare ha un’idea geniale, perché non presentare alla tua famiglia, che ti disprezza come se stessi facendo un master in comunicazione digitale coi soldi loro, la tua nuova compagna, una grezza che a malapena sa leggere e che si porta dietro il figlio di un pazzo incestuoso? Ottima idea Sam, l’hai trovata in fondo al secchio che stai riempiendo di vomito? Voto 5 Indovina chi viene a cena.

Arthur Dayne: Il pregio dell’addestramento di Bran da parte di Alberobi Wan Kenobi è che ci permette di vivere i tempi migliori di Westeros, quelli in cui le coreografie venivano fatto bene. Arthur Dayne ci mostra cosa può fare un Guerriero di 20esimo livello con specializzazione Dual Wield, attacco improvviso e bonus sull’iniziativa. Peccato che venga fregato da un tiro di dado fortunato del personaggio che stava sanguinando a morte e muoia per mano di un giovane Ned Stark che cerca col colpo fatale di rubacchiare anche un po’ di punti esperienza. Peccato anche per noi, perché abbiamo il sospetto che prima di rivedere un combattimento così passerà parecchio tempo. Voto 9 Ti ricorderemo così

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Daenerys: Per il momento gli sceneggiatori non sanno bene cosa fare della sua vita, quindi temporeggiano lasciandola in una sorta di Club delle prime mogli, alle prese con la difficile impresa di farsi assegnare la pensione di reversibilità di Khal Drogo (tre cavalli al mese). Siamo sicuri che come al solito ne uscirà annoiando a morte gli avversari, pronunciando il suo nome per intero o con l’arrivo del drago. Voto 5 Vedova (poco) allegra

Varys e Tyrion: Perfettamente calato nel ruolo di ufficiale della CIA mandato in Arabia a combattere l’ISIS, manca solo un Immacolato alle sue spalle con il cartello “METAFORONE CON I NOSTRI TEMPI”. Nel frattempo l’altra metà di questo dinamico due viene lasciato sola con due tronisti di Uomini e donne: Verme Grigio, che parla solo di ronde e dei risultati della Dinamo Mereen e Missandei, che avendo perso il copione scritto da Maria de Filippi si limita a sorridere con grazia e a mostrare le capacità oratorie di una pozza d’acqua. Voto 7 Spy Game

Pycelle: A lui l’unico momento di gloria in quella noia generale chiamata “Approdo del Re”. Mentre l’Alto Passero stordisce il re di supercazzole, Maestro Pycelle, inserendosi nella miglior tradizione comica dei grandi classici come Boldi, De Sica e Martellone, di fronte all’imponente figura di Zombie Clegane si concede una scorreggia di paura. Prossimamente “Vacanze nella Baia delle Acque Nere”. Voto 6 La linea comica

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DareDarya: Il suo Erasmus a Braavos non sta andando troppo bene. La sua compagna di corso la picchia come un fabbro, il professore l’ha resa cieca e quella bellissima scuola per ninja del depliant si è rivelata essere un ostello sudicio in cui la gente va a morire. Per fortuna però tutto ciò che le è successo si è rivelato una specie di mega scherzone per matricole, che alla fine devono bere anche l’acqua dove vengono lavate le pentole della mensa e che poi si rivela essere uno Jagermeister in grado di ridarle la vista. Voto 7 Però ora ammazza qualcuno

Ramsay: Beh? Che succede Cattivissimo Re? Oggi non si ammazza nessuno? Nessun bambino da dare in pasto ai cani? Non vogliamo scuoiare una famiglia, tanto per tenerci impegnati? Come tutti i populisti veri sono bravissimi a far casino, ma quando poi tocca regnare e la situazione si fa complessa, non bastano più lo slogan “Prima i figli unici” o le felpe di Forte Terrore. Infatti basta un Umber qualunque per rimetterlo al suo posto. Ma visto che per contratto quando c’è lui in scena devono accadere cose spiacevoli, ecco rispuntare Rickon, che potrebbe riscattare la sua inutilità con un’altra bella scena di tortura nelle prossime puntate. Voto 6,5 Eri meglio all’opposizione

Game of Thrones 06×02 — Casa: il Pag3llone!

Archiviata la prima puntata della sesta stagione di Game of Thrones, con la seconda gli sceneggiatori possono finalmente dedicarsi in maniera più approfondita alle varie trame lasciate in sospeso. Questo è quello che ci sarebbe piaciuto scrivere sulla “Casa”, ma ormai la narrazione frammentata sembra aver preso il sopravvento e quindi ci ritroviamo a piangere un paio di morti, ridere alle battute di Tyrion e poi dritti fino al colpo di scena finale.

Con la differenza che stavolta è così telefonato che l’episodio lo poteva sponsorizzare la TIM. Se proprio dovessimo dare un voto a questa puntata, senza contare la solita ottima recitazione e la scrittura dei dialoghi, probabilmente rimarremmo attorno al sette, ma solo perché ormai siamo affezionati.

Ma sono altri i voti che vogliamo dare, dunque via col Pag3llone!

Bran: detto anche “il bambino col potere di imbruttire crescendo” o “l’inutile”. Oggi sperimentiamo un suo nuovo potere: la possibilità di vedere i vecchi filmini della famiglia Stark per ricordarsi che c’è stato un momento in cui non erano i più sfigati del regno. Un’abilità senza dubbio utilissima, se solo non fosse uno storpio dato per disperso a centinaia di chilometri dal resto del mondo. Però almeno adesso sappiamo che una volta Hodor parlava e che la sorella morta di Ned, Lyanna, era una stronzetta snob. Voto: 6 Quando entra in Matrix?

Wun Wun: Che poi è il gigante amico di Jon Snow, ma il nome ve lo ricordate solo perché qualche persona noiosa che ha letto i libri ci tiene a farvi notare che ne sa più di voi. Improvvisamente, memore del suo ruolo come comparsa ne Il Signore degli Anelli, sbatte un arciere contro un muro come se fosse un polpo da frollare. Del resto far cozzare le teste contro i muri è un po’ il tormentone di tutti i personaggi grossi nella puntata, visto che anche Sir Zombielot, ovvero la Montagna rediviva, fa la stessa cosa con uno che stava pisciando per strada, crimine inaccettabile quando oltre a dover proteggere la regina sei stato anche incaricato di gestire le brigate antidegrado di Approdo del Re. Voto: 7,5 *Rumore di testa che si sfracella contro il muro come un’anguria*

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Tommen: Il ragazzo è palesemente incazzato. Si è visto sfilare sotto il naso Margaery un attimo prima di poter finalmente riscattare tutte quelle volte che si è chiuso in bagno in suo onore, sua madre poi è stata vista più nuda delle Kardashian in un video amatoriale e ha preso il potere proprio dopo che Papa Francesco ha letto il libro di Casaleggio, catalizzando l’odio dei poveri, degli ignoranti e degli sfigati. E in tutto questo cosa fa? Torna dalla mamma. Voto: 5 Cocchino

Arya: Avendo capito che il personaggio cieco figo nelle serie TV è già stato preso, cambierà ruolo e si trasformerà in un’assassina armata di pugnali Sai, dice che è un’idea geniale. Voto: 6,5 Personaggio in cerca d’autore

Tyrion: Non sapendo bene cosa fare della città pensa che tanto vale liberare due draghi, tanto peggio di così non può andare. E pensa anche che i due draghi li sveglierà lui, perché tanto era amico della mamma e di sicuro loro se lo ricordano. Tanto peggio di così non può andare, ripetono gli sceneggiatori. Decide quindi di avvicinarsi con una fiaccolina verso le due bestie feroci che da mesi ormai non vedevano nessuno.

Dovrebbe finire così


Finisce invece a tarallucci e vino, con Tyrion che sembra uno di quei tizi che si avvicinano di proposito a bestie pericolose nei documentari ma sopravvivono, perché se uno dei personaggi più amati della serie muore come un coglione alla seconda puntata vuol dire che puoi risparmiarti di girare le altre due stagioni. Voto 6: A cazzo di drago

I Bolton: Continua l’atmosfera rilassata in casa Bolton, l’unica famiglia in cui è più pericoloso farne parte che andarci contro. Continua anche l’escalation di Ramsay come personaggio cattivo da tifare se vuoi sentirti controcorrente. Dopo aver dato ai cani il corpo della compagna, pesca la carta “una delle due morti a cazzo della puntata” ed elimina il padre, così, alla cazzo di cane, che tanto ormai serviva solo a dire parole malvage con voce tranquilla. Nessuno ovviamente ci spiega come sia riuscito un bastardo a imbastire un colpo di stato, tutti sono troppo impegnati a ricordarci per l’ennesima volta che Ramsay è cattivo, ma cattivo cattivo eh? Non quel cattivo simpatico che alla fine ti dispiace, no, lui è quello che lascia mangiare il fratello appena nato dai cani. Il prossimo passo sarà imprigionare due fucilieri della marina Greyjoy per motivi politici o mettersi un parrucchino biondo e candidarsi come premier nel regno degli Stati Uniti. Voto: 7 Cattivo cattivo eh!

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I Greyjoy: Altra famiglia in cui ai pranzi di Natale è meglio aver altro da fare e in cui essere Re è considerato un lavoro usurante. Certo hanno le ambientazioni più belle, su questo c’è poco da dire. Peccato però che qualche brillante architetto abbia pensato bene che per collegare le varie torri la soluzione migliore fossero dei ponti di corda malfermi, alla faccia della 626! Poi è chiaro che uno rischia di incontrarci sopra il proprio fratello pirata creduto morto e caschi di sotto per l’emozione. O magari anche questo fa parte della clausola sulle due morti a cazzo di ogni puntata. Di questo passo nella prossima stagione la serie diventerà una sitcom con quattro attori e una sola ambientazione. Voto 6,5 Meglio i parenti serpenti che i parenti Kraken

Il colpo di scena finale: Abbiamo messo le mani sul vero dialogo tra Melisandre e Ser Davos.

“Melisandre, c’è da fare un rituale per Giosnò”.

“Ma io ho perso la fede, avevo previsto la vittoria di Stannis e gli ho portato più sfiga di un treno di suore. E poi Azor Ahai dice che sulla Barriera non c’è campo e non mi parla più”.

“In effetti è molto strano che una cosa vista nelle fiamme mentre eri sotto acido non si sia avverata”

“Mi devo levare il medaglione e farti vedere le tette scese?”

“No! Anzi sì, scusa! Mi spiace, ma devi farlo, i fan ce lo chiedono. Ci sono poche tette, la trama è sfilacciata, ci vuole roba forte”

“Ma noi non diamo ai fan ciò che vogliono”

“Si ma visto che se lo aspettano tutti è come se nessuno ci credesse più, quindi ci cascheranno comunque”.

“Questa cosa non ha senso”

“Vuoi essere il morto a cazzo della prossima puntata?”

“Facciamolo, tanto la mia carriera di strega è ormai rovinata, vorrà dire che con l’occasione farò pratica per diventare parrucchiera”.

Voto: 0 Se telefonando

Game of Thrones 06×01 — La Donna in rosso: il Pag3llone!

Morti, complotti, gente che rischia la vita, coltellate e vecchiaie improvvise. La sesta stagione di Game of Thrones inizia più o meno dal punto in cui era finita la precedente, cercando di riprendere le fila e fornire a tutte le storie un po’ di spazio in video, giusto il tempo per ricordare allo spettatore dove eravamo rimasti.


Il risultato è una sorta di lunghissimo trailer spezzettato che in alcuni casi sposta la trama di pochissimo, in altri capovolge tutto e fa presagire una stagione ancora più incasinata della precedente. Forse la soluzione scelta non è il massimo, ma era l’unica per portare avanti il discorso. Questo però non ha impedito alla puntata di regalarci qualche scorcio veramente bello.

Allora l’unico dato certo è che finalmente il Jon Snow di Schrodinger, l’unico personaggio che fino dall’inizio non sai se è morto o vivo, per il momento ha chiuso gli occhi. Tutti lo vorrebbero risorto e vendicativo, ma visto che la serie ama scontentare i suoi spettatori probabilmente semmai risorgerà, diventerà un pezzo di merda.

Ma è presto per pensarci quindi via col Pag3llone!

Ser Davos: La personificazione del “Mai una gioia”. Ovunque ci sia lui le cose vanno come non dovrebbero andare. Assalta Approdo del Re e le armate di Stannis vengono bruciate vive, ci prova con Grande Inverno e Stannis muore, torna a Castello Nero e Jon Snow fa indigestione di lame. Voto 4: Più sfiga di un treno di suore.

Brienne: Ormai non ci sperava più nessuno, ma riesce incredibilmente a completare la quest assegnata. Adesso resta da capire come piazzerà i punti esperienza. Suggeriamo specializzazione nelle armi a due mani. Voto 7 Level up!

Sansa: Utilità non pervenuta.

Le Vipere + Ellaria Sand: Potrebbero tranquillamente creare una crew di rapper composta da donne stronze e un po’ troie. Colpiscono alle spalle, si danno a vicenda delle zoccole, arroganti come un tronista tatuato alla mensa di Mediaset. Sembrano fatte appositamente per accontentare i social justice warriors che si lamentavano delle presenza di poche donne forti. Voto 7 Yo Biatch.

I Bolton. Il padre continua a essere uno dei personaggi più belli della serie, il figliastro se diventa ancora più stronzo e cattivo può tranquillamente aspirare ad aprire una pagina complottista su Facebook per parlare male di Boldrini, Immigrati e Scie Chimiche. Il rischio di diventare una caricatura è alto, ormai manca solo la felpa con scritto Forte Terrore. Voto 6,5 Peggio di Salvini

Cersei: Sta sullo schermo il minimo indispensabile per dirci che la morte della figlia la rende triste. E grazie al cazzo. Non classificata.

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Alto Passero: Papa Francesco gioca a fare il poliziotto buono con la Regina Zoccola, il prossimo passo è farsi un selfie con lei per promuovere l’enciclica sul pentimento delle donne il cui marito preferisce i cavalieri. Voto 7 Grande comunicatore

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Tyrion e Varys: Completano il quadretto di personaggi che non fanno niente, ma lo fanno molto bene. Si punzecchiano, parlano, camminano e, anche se la città è in rivolta, nessuno punta loro una lama alla gola. Tutto molto bello, ma stanno facendo melina per perdere tempo. Lo stesso vale per Daario e Mai una Jorah. Puntiamo molto su di loro, potrebbero diventare una versione fantasy del Buddy Cop Movie all’americana. Mancano solo le battute sul fatto che a uno dei due manca poco alla pensione. Voto 6,5 Gran palleggio, zero tiri in porta

Arya: Favorita dal pubblico, quindi giustamente caduta in disgrazia, per adesso fa la cieca di Sorrento e rosica perché Daredevil ha già preso l’unico posto disponibile nelle serie TV per un non vedente bravo nelle arti marziali. Voto 6,5 Braavos non è Hell’s Kitchen

Daenerys: Lei si limita a usare il “Lei non sa chi sono io” per salvare, letteralmente, il culo, ma ha il merito di scatenare una delle scene più comiche della serie, con tanto di citazione di Conan. Fondamentalmente abbiamo scoperto che stuprare una donna bianca è tra le 5 cose più belle della vita per un Dothraki, ma non la prima. Voto 8 La linea comica

Melisandre: A nostra signora del Botox viene affidata la scena di chiusura e non delude. Dubbiosa, insicura, ma anche grande metaforone social. Fondamentalmente abbiamo scoperto che il suo medaglione è l’antesignano dei filtri di Instagram. Voto 9: #Instathrones

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