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Douglas Adams

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Dirk Gently, agenzia d’investigazione olistica

Dalla mente di Douglas Adams, l’assurdità che mancava in TV

Lasciate perdere i revival anni ’80 con le bambine telepatiche, i parchi del selvaggio west, l’ennesima noia zombi o un’altra serie di supereroi, tutto ciò che vi serve adesso è Dirk Gently, l’investigatore olistico.

Sapete quando sono felice? Quando mi rendo conto che mi mancano ancora tantissime cose per poter dire di saperne tanto. Ad esempio, come moltissimi esseri umani del pianeta Terra adoro La Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams, ma ignoravo l’esistenza della sua deviazione verso il romanzo giallo, ovvero le storie di Dirk Gently, un investigatore fuori di testa che segue le vie del caos e dei collegamenti invisibili per risolvere casi assurdi. Grazie al cielo Netflix ha deciso di risolvere questa imperdonabile lacuna.

La cosa buffa è stata aver scoperto questa serie per caso e non perché centinaia di persone si esaltavano su Facebook.

Adams, assieme a Pratchett, è la risposta alla domanda “quale stile di scrittura vorresti avere se tu potessi caricare nel tuo cervello la personalità di un autore”. Mai banale, mai accomodante con il lettore, perfettamente a suo agio nelle trame più assurde e intricate, in grado di passare in maniera repentina dalla satira al nonsense, piegando le regole di genere, inventando parole, personaggi, situazioni che a nessun altro verrebbero in mente.

Adams è stato forse uno degli esponenti più brillanti di quella vena di pazzia e genialità che caratterizza le produzioni britanniche, passando attraverso la Guida Galattica, Doctor Who e in parte toccando anche Harry Potter. La serie tra l’altro è scritta da Max Landis, già autore di Chronicle e figlio del ben più noto John, che ho scoperto sfoggiare senza problemi sul red carpet una testa rasata con tanto di ciuffo arcobaleno.

Tutto il suo spirito è perfettamente racchiuso nella storia di Dirk Gently che nei primi episodi si limita a lanciare contro lo spettatore tutto ciò che gli passa per la testa. Una banda di teppisti post-punk che sembrano usciti dalla periferia di Berlino, un’assassina che si fa guidare dal caso e non può morire, esperimenti governativi, malattie mentali assurde che ti fanno credere di prendere fuoco e omicidi in stanze d’albergo ad opera di squali. Questi gli elementi rivelabili senza spoiler di una storia che dura 8 episodi e che si rifiuta prepotentemente di avere un senso fino all’ultima puntata.

Non ho assolutamente idea di quanto la serie sia fedele ai libri, ma se, come credo, è ancora meglio, vuol dire che l’acquisto appena fatto su Amazon ha avuto senso.

Tutto ciò che la serie vi chiede è esattamente ciò che Dirk chiede al suo involontario e improvvisato assistente Todd, interpretato da un secchissimo e stralunato Elijah Wood: fidati e segui la corrente, alla fine tutto è collegato. D’altronde proprio questo è il credo vagamente new age della disciplina olistica predicata nella serie: ogni dettaglio è connesso, ogni scelta predestinata, se sei quel posto e in quel momento un motivo c’è, ma se pensi che la tua vita non abbia senso è solo perché stai cercando di contrastare il fluire del cosmo. Dirk aggiunge a tutto questo un’attitudine esageratamente positiva e ottimista che ovviamente cozza con il pessimismo cosmico di Todd e la sua voglia di sopravvivere alle situazioni potenzialmente letali in cui viene coinvolto.

Il pregio maggiore di Dirk Gently è forse lo stesso di Kimmy Schimdt: riuscire nella difficile opera di creare una serie TV che sia allo stesso tempo appassionante, divertente, leggera, ma non stupida. Qualcosa che si può consumare con avidità ma senza un impegno emotivo e mentale, che ricarica le batterie. Il prodotto finale di questo frullato è una serie che ricorda i battibecchi e gli intrichi di Sherlock Holmes ma soprattutto le situazioni e le soluzioni assurde di Zak McKraken e i suoi occhiali e nasone, i marziani e il pane secco duro come la pietra.

Purtroppo sono solo otto puntate ma grazie a dio la serie è stata già confermata per una seconda stagione di 12 episodi.

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