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Death Stranding

Il Pagellone dell’E3 2016


Signore e signori anche quest’anno è arrivato l’E3, la manifestazione più importante del settore che ogni volta sembra sempre debba morire, schiacciata da anteprime in streaming e fughe di notizie e invece rimane il momento più denso dell’anno per parlare di videogiochi.

A onor del vero in questi anni qualcosa è di sicuro venuto meno nell’E3: l’effetto sorpresa, mai come quest’anno grazie a errori PR e informatori si sapeva già praticamente tutto, anche il mega di Project Scorpio da parte di Microsoft. Dunque, perché non tirare le somme e sparare qualche voto?

I tre duellanti

Microsoft: Se l’E3 fosse un liceo americano, Microsoft sarebbe il ragazzo serio, posato e con ottimi voti che tuttavia si becca le mutandate dal quarteback Sony e viene deriso dalle cheerleader. Ha presentato titoli che usciranno a breve, ha già lanciato la prossima generazione di console, ma agli occhi del pubblico è quella che sta già chiedendo dei soldi per un nuovo hardware, la perdente che sta portando i proprio giochi su PC, snaturando il settore. Di sicuro ha già condannato a morte Xbox One, perché chi se la compra con Scorpio in arrivo e con la S alle porte? Ogni anno per la critica “vince” ma poi le console le vendono gli altri. Voto 8: Tanto come fa, sbaglia.

Sony: Viaggiano ancora sulla spinta dell’entusiasmo di due anni fa e continuano ad annunciare titoli su titoli (bellissimi eh?) che usciranno il 32 Ottembre, senza che nessuno dica nulla. Ma Per evitare che il pubblico si svegli piazzano qua e là qualche colpetto amarcord per stare sul sicuro. Molto furba la mossa di non parlare di Neo quest’anno, così eventualmente possono presentare qualcosa di ancora più grosso di Scorpio e causare suicidi di massa negli uffici Microsoft. Voto 7: Campione di fumo negli occhi

Nintendo: Se mostrava qualcosa di NX sbancava tutto, decide invece di focalizzarsi su Zelda e Pokémon, come se non avesse niente da dimostrare. A giudicare dalle reazioni sui social la scelta è azzeccata, visto che la gente sta già eleggendo la nuova avventura di Link miglior gioco di sempre, anche se ha visto solo uno che scalava le rocce con una grafica tutto sommato normale e una musichetta evocativa. Praticamente Nintendo non sviluppa più giochi, ma droghe che ti fanno venire voglia di tornare bambino. Però visto che i nintendari quando ci si mettono sono peggio dei vegani precisiamo: non pare brutto, ma ormai anche Tetris è open world, inoltre la doppia piattaforma non è che lo farà uscire azzoppato? Voto 7: Dopo Zelda il vuoto

I giochi (ne abbiamo scelti solo alcuni altrimenti non ne usciamo vivi, al limite facciamo una seconda puntata!)

God of War

Onestamente la serie andava bene così com’era, era invecchiata perfettamente senza bisogno di doverci tornare sopra, inoltre sembra passata da un picchiaduro a scorrimento a qualcosa di simile a Dark Souls e non so se questo mi piace. Però chi sono io per non esaltarmi quando Kratos, anzi BarbaKratos dà una spallata in bocca a un gigante che cerca di menarlo con una trave? Che poi immaginate come dev’essere dura la vita del figlio di Kratos, come fai a misurarti con un padre che ha menato tutto l’Olimpo? Con la gente che dice che le lame del caos le hai ricevute solo perché erano sue? Immaginate la difficoltà di vederlo strappare via la testa del tuo professore agli incontri scolastici! E quando ti dà una chance tu che fai? Lo ripaghi piantandogli per sbaglio una freccia nel petto. Voto 9: BarbaKratos!

Titanfall 2

Il primo capitolo fu uno dei pochi giochi che mi fece provare la sensazione di giocare a qualcosa di nuovo, il brivido di chiamare il proprio Titano era esaltante e correre sui muri era decisamente appagante. L’ignoranza robotica e tutte le altre qualità del gioco sembrano rimasta intatte, il che è bene, in tanti hanno pianto perché nel primo non c’era il single player, adesso lo hanno messo e voglio vedere in quanti ci giocheranno. I mech con una “personalità” sembrano un gradita novità e adesso ci sono anche gli spadoni, per la gioia del nostro immaginario collettivo, basato al 90% su robottoni che si picchiano. Il fatto di essere finalmente multipiattaforma potrebbe renderlo uno sparatutto abbastanza longevo, soprattutto ora che i ragazzini se la sono presa con Call of Duty. Voto 9: Spadoni robotici

Death Stranding

Hideo Kojima ha deciso che vuole diventare il David Lynch dei videogiochi. Tanto ormai qualunque cosa fa è automaticamente un genio e se non lo capisci il coglione sei tu. Cosa è diventata l’industria dei videogiochi se possiamo pensare che sia una mossa sensata mostrare alla gente qualcosa di simile? Cosa vorrebbero rappresentare quei tizi sospesi a mezz’aria? Lo sapete che alla fine il gioco sarà completamente diverso e questa era tutta un’allegoria. vero? Secondo me questo trailer è frutto di una scommessa tra lui e Norman Reedus. Ce lo vedo Hideo, mezzo sbronzo che dice: “Vuoi vedere che ti posso far comparire nudo sul palco dell’E3 accanto a un bambino e tutti si metteranno ad applaudire?” Voto 5: Parla come mangi

Days Gone

Fammi indovinare: il virus ha reso gli uomini bestie, ma le vere bestie sono le persone cattive che approfittano della situazione per fare quello che vogliono e creare piccoli regimi di tirannia e oppressione. Tu, eroe per caso che vorresti solo farti i fatti tuoi e vivi secondo un personalissimo codice d’onore, sarai costretto a fare cose brutte e cose molto brutte perché il bene trionfi. The Last of Us che incontra Sons of Anarchy e mescola tutto col survival. Non c’è un’idea originale che sia una, ma potrebbe essere carino. Voto 7: Derivativo

Dead Rising 4

Sentivamo proprio il bisogno di un nuovo gioco in cui si picchiano gli zombie facendo cose buffe, davvero, adesso sì che siamo felici. Voto 5: Anche basta

ReCore

Sembra una delle poche cose realmente nuove e interessati in arrivo nei prossimi mesi. Non è un reboot, non è un remake, è una ragazza che deve sopravvivere in mezzo a degli animali robot sfruttando altri robot con caratteristiche particolari. Alle spalle del gioco c’è Inafune, ovvero l’uomo che ci ha dato MegaMan. Non sembra un gioco potente e spettacolare come quelli che di solito si beccano le prime pagine dopo l’E3, ma potrebbe essere la sorpresa dei prossimi mesi: Voto: 8 Sulla fiducia

Scalebound

Il gioco sembra uscito dalla mente di un quindicenne: una specie di Justin Bieber asiatico, con tanto di cuffie Beats ben calate in testa, che usa spada e arco per abbattere mostri enormi assieme al suo amico drago. Solo un giapponese poteva pensare un titolo così e rimanere serio per tutta la durata dello sviluppo. Oggettivamente pare molto figo, anche perché fare un gioco moscio coi draghi è veramente un’impresa. L’idea dei megaboss poi è assolutamente azzeccata, non ha molto senso metterti contro nemici che siano più piccoli dello schermo se il tuo migliore amico vola e sputa fuoco, no? Voto 8: I draghi stanno bene su tutto

https://www.youtube.com/watch?v=D-ZVMU_KA-M

Ci sarebbero tante altre cose di cui parlare, tipo tutta la roba VR (ma vi rendete conto che potremo pilotare un X-Wing?) Prey, il Gwent e tutti i titoli che non ho menzionato, ma per ora fermiamoci qua!

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