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Mostri in terapia e Psicopatia gotica

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Un romanzo atipico e geniale, un must have per i cultori dell'orrore gotico e gli appassionati di psicologia. Mostri in terapia edito dal Saggiatore è la fusione perfetta tra mistery psicologico e classico ottocentesco del perturbante.

Mostri in terapia edito dal Saggiatore è il nuovo fanta-horror che unisce psicologia e letteratura gotica.

Il mostro come terapia

In un articolo della rivista Humanities and Social Sciences Comunications Jenny Hamilton teorizza l'esistenza di mostri che fungono da metafore o simboli per i traumi mai metabolizzati. Gli individui soggetti a situazioni post-traumatiche convivono con un proprio immaginario interiorizzato dove gli stress sociali, culturali e psico-fisici portano alla sublimazione dei mostri. Seguendo queste istanze si può continuare a dire che i mostri in realtà detengono una sorta di potenza catartica. L'immaginario mostruoso è sostanzialmente il tentativo di far collassare il confine tra le proprie idee e il mondo "reale".

Il mostro destabilizza e soverchia l'individuo nel momento della disgregazione dell'identità durante l'evento traumatico ma rimane un connettivo verso il recupero delle proprie facoltà; in altre parole la creazione dei mostri è un adattamento "psico-evolutivo",  una terapia autoindotta per sanare le proprie ferite. Gli adattamenti psicologici si riscontrano facilmente nell'immaginario infantile. Nei soggetti che hanno sperimentato forti traumi soltanto l'arte con figure mostruose ha dato un imprimatur alla riabilitazione. Secondo alcuni studi jungiani i soggetti si scontrano con i "sentimenti ombra" e li portano ad affrontare i mostri. Il simbolo e la metafora collaborano alla frammentazione del trauma prima dell'Io.

Mostri in Terapia

Di recente Il Saggiatore ha pubblicato Mostri in terapia della psicologa e scrittrice Jenny Jägerfeld e dello scrittore fanta-horror Mats Strandberg. L'idea alla base del romanzo è davvero originale e giustifica del tutto il cappello introduttivo tra mostri e psicologia. Si è aperto un portale spazio-temporale dal quale alcune figure del passato raggiungono lo studio di una psicologa a Stoccolma per curare i loro "mali dell'anima". Nello studio della psicologa si paleseranno il Dottor Jekyll e la sua controparte Mr. Hyde, la vampira Carmilla, Victor Frankenstein e il dandy vittoriano per eccellenza Dorian Gray. Ottimo il lavoro delle traduttrici Valeria Gola e Samanta K. Milton Knowles che hanno restituito il fascino del passato alla "parlata" dei mostri ottocenteschi in questo romanzo di psicopatia gotica.

Il libro non è solo un romanzo ma anche un testo ergodico con cui gli scrittori giocano per saggiare l'intelligenza del lettore e il suo acume investigativo. Infatti la psicologa di Stoccolma è misteriosamente scomparsa e gli unici indizi che rimangono sono i suoi appunti. Il romanzo è impaginato sotto forma di dossier che raccolgono le conversazioni tra la dottoressa e i suoi pazienti, seguono le pagine del diario della psicologa dove sfoga le proprie ansie e cerca di correggere alcuni comportamenti tenuti con i suoi atipici pazienti. Magnifici sono gli inserti di giornale, pagine di contributi saggistici e ricerche sui più svariati temi affini alle problematiche dei pazienti.

Il romanzo inizia subito con dialoghi serrati tra il primo paziente, Dottor Jekyll, e la psicologa. Ogni seduta di terapia metterà in luce gli aspetti più angoscianti dei "mostri" ma in modo parallelo noteremo come la dottoressa cercherà di rispondere alle varie sintomatologie così da indirizzare il paziente verso un percorso riabilitativo. Ogni decisione sarà ponderata non solo dal punto di vista medico, ma seguiremo le riflessioni della psicologa anche dal lato umano e personale.

La terapia come mostro

Oltre all'interessante piano psicologico è brillante l'abilità degli autori nel creare uno "scontro di civiltà" tra i mostri e la psicologa, persone di tempi e luoghi diversi. Per degli uomini dell'ottocento inglese è davvero singolare essere al cospetto di "un'autorità femminile".  Non ci vengono risparmiati commenti misogini, maschilisti e paternalisti . Nel caso del Dottor Jekyll  si soffermano anche sulle differenze biologiche, craniche e anatomiche delle donne. Su questo argomento di differenze "strutturali" tra i due sessi linko un interessante articolo di Massimo Sandal comparso di recente sulla rivista online de L'Indiscreto, Sandal è anche autore del saggio La malinconia del mammut edito sempre da Il Saggiatore.

Singolare è il rapporto che si sviluppa tra la psicologa e i suoi mostri. A causa di elementi personali, come una gravidanza in arrivo, problemi di coppia con la propria compagna, insicurezza lavorativa, fascinazione per alcuni pazienti, la terapia stessa si aggiunge alla schiera dei mostri. Una protagonista inattesa e pericolosa che può minare il successo dei percorsi altrui. In questo caso gli appunti della dottoressa, i suoi momenti di debolezza scritti nel diario o le idee dovute a letture alimentano l'idea che la terapia stessa metta a nudo il mostro dei pazienti e il proprio dando vita all'idea che questi incontri siano pericolosi per entrambi. Alcune incertezze fanno breccia nel sistema di valori e assiomi scientifici della psicologa portandola a riconsiderare la sua posizione sociale, sessuale e personale.

Mostri in terapia e consigli di lettura

Mostri in terapia si rivela essere una lettura spigliata, fresca e soprattutto adatta a un pubblico giovane e interessato al connubio tra antico e moderno, tra mondo queer e femminista e lo scontro patriarcale, tra gotico, weird e psicologia. La letteratura classica vive un proprio retelling grazie alla penna degli autori e i lettori neofiti possono apprezzare il genere nel sua forma più genuina.

Oltre a tutto ciò è tremendamente divertente con diversi layer di lettura e spunti per interpretare lo svolgimento e il finale. Anche l'oggetto libro è davvero curato, il Saggiatore ha modificato la copertina originale per proporre un prodotto coerente con la propria grafica e lo spirito gotico. Gli interni oltre a essere degli extra estetici presentano informazioni interessanti sulla psicologia, la sociologia e la sessualità. A fine romanzo troverete anche una bibliografia per ampliare gli argomenti e capire come gli autori hanno strutturato i temi del romanzo.

Il catalogo del Saggiatore offre altri numerosi spunti di lettura su temi affini. Nonostante le copertine bianche infatti il Saggiatore ha libri fatti di tenebre fittissime.

Storia del buio di Nina Edwards
Vampiri di Nick Groom
Fantasmi di Lisa Morton
Streghe di Ronald Hutton
Spettri di  Mary Roach
Le scrittrici della notte a cura di Loredana Lipperini

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