STAI LEGGENDO : La nuova alba di Hisui, di nome e di fatto

La nuova alba di Hisui, di nome e di fatto

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Leggende Pokémon Arceus riceve da Game Freak il primo contenuto post-lancio, gratuito, con l'intento di allungargli, consciamente, la vita

Perché tornare a parlare di Leggende Pokémon Arceus dopo così poco tempo dal suo lancio? Perché Game Freak durante l’ultimo Pokémon Presents, oltre ad annunciare la nona generazione della sua IP su cui non entrerò in merito, ha presentato il primo (e per adesso unico) aggiornamento gratuito per l’ultima iterazione della serie.

 

Durante la presentazione si evinceva l’aggiunta di una manciata di missioni secondarie con una storyline volta a scoprire il mistero di alcune comparse massicce e una manciata di scontri secondari (ovviamente) in cui mettere alla prova la propria abilità nella lotta.

 

Chiaramente ogni novità che possa allungare la vita di un ottimo titolo è sempre qualcosa di buono e giusto, soprattutto se offerta gratuitamente ai giocatori e, ancora di più, se offre delle valide alternative alle attività post-crediti per mantenere vivo l’interesse nel gioco per i “fan più sfegatati”.

Fino ad oggi, infatti, completando tutto quello che il gioco ha da offrire in termini di missioni principali e secondarie, quel che è possibile continuare a fare è “solo” perfezionare il proprio Pokédex portando ogni pagina al livello massimo e poter dare la caccia, se si è collezionisti sfegatati, alle versioni cromatiche di tutti i mostriciattoli le cui probabilità aumentano notevolmente al perfezionamento delle rispettive pagine.

 

Sì, un’attività che si sposa perfettamente con il motto “catturali tutti” ma che, nel concreto, non possiamo di certo definire come il massimo per il giocatore più comune che non ha la pazienza di star dietro a numeri che pur abbassandosi notevolmente non garantiscono il 100% dell’incontro cromatico.

 

Insomma, dopo i titoli di coda e dopo le ottime attività post-crediti quel che rimanere è un continuo “soft-reset” del gioco per riuscire a trovare le versioni cromatiche di tutti i mostriciattoli che desideriamo.

 

Game Freak ha quindi optato per un aggiornamento che possa andare incontro a tutti quei giocatori (come il sottoscritto) che non hanno voglia di star dietro a quel tipo di contenuto e che invece trovano più interessante mettersi alla prova su attività legate alle battaglie e affini.

Proprio in quest’ottica il contenuto offerto da Game Freak è da definirsi “perfetto”, ma prima di lanciarci nel tessere le lodi di questo aggiornamento cerchiamo di capire cosa offre a tutto tondo perché, come solo Game Freak sa fare, un passo avanti è sempre accompagnato da altrettanti indietro.

 

La nuova alba di Hisui, questo il titolo dell’aggiornamento e della missione “principale” che lo caratterizza, è infatti divisibile in due metà: la prima, quella più narrativa, è quella più debole in termini di contenuti mentre la seconda metà, quella strettamente legata a particolari sfide in battaglia, rappresenta il vero fulcro di questo contenuto speciale.

 

Nella prima parte di gioco, infatti, faremo la conoscenza di una nuova meccanica particolare, le comparse multiple, che altro non sono che le comparse massicce del titolo “base” (in soldoni grandi ammassi di Pokémon di una sola specie concentrata in un’area specifica) ma in più istanze all’interno della stessa mappa.

La meccanica non è, chiaramente, rivoluzionaria ma va ad aiutare pesantemente tutti coloro che fanno “shiny-hunting” e tutti coloro che hanno voglia, e piacere, nel completare ogni attività legata al Pokédex: velocizza incredibilmente un po’ tutto il terribile e terrificante processo di ricerca e cattura e, perché no, riesce anche ad essere effettivamente divertente in certe situazioni che prevedono grossi gruppi di alpha.

 

A livello narrativo la gestione di questa meccanica è stata piuttosto raffazzonata al netto di un finale piuttosto coinvolgente ed estremamente poetico tanto che viene da pensare che si tratti, a tutti gli effetti, di un contenuto tagliato dalla versione finale di Leggende Pokémon Arceus.

 

L’ultima missione della questline, infatti, rappresenta forse un finale addirittura migliore di quello proposto e poterci accedere post-lancio non è qualcosa che fa brillare una già non troppo ottima Game Freak.

 

La seconda metà dell’aggiornamento mette sul tavolo invece qualcosa di decisamente più adatto ad un contenuto post-lancio del genere: sfide facoltative per mettere alla prova i giocatori.

 

Nel dettaglio queste si dividono in due “macro-aree”, le sfide all’arena allenamento e le sfide di Arceus.

 

La prima “area” offre tre modalità di sfida differenti: la Via dei Tenaci, la Via del Solitario e la classica Lotta Pokémon.

La prima modalità offre delle sfide contro allenatori piuttosto impegnativi in rapida sequenza e senza pause fra una sfida e l’altra, la seconda offre la possibilità di effettuare una serie di lotte con una singola specie di Pokémon con un timbrino sulla sua pagina qualora riuscissimo a superarla. L’ultima modalità invece è più classica: scegliamo un avversario e gli rompiamo la squadra.

 

La parte interessante di queste modalità, soprattutto di quella in Solitario, è il dover iniziare ad utilizzare Pokémon che generalmente non utilizziamo come ad esempio Bidoof o Wormadan (due scelti perché legati proprio ad una missione in questa modalità).

 

Insomma, una sfida piuttosto intrigante e apprezzata da tutti coloro che, come me, ricercano esattamente questo tipo di sfida ricercata ed appagante.

 

Proprio per questo è apprezzabile anche la seconda tipologia di battaglia offerta: Arceus ci metterà di fronte un numero sempre crescente di Pokémon di cui noi possiamo scegliere qualcosa prima di ogni incontro (ad esempio il tipo dell’avversario e simili) dopo i quali è possibile guadagnare dei punti da spendere prima di ogni incontro per poter ripristinare i PS i PP, cambiare il leader, dare malus all’avversario e così via.

 

Gestire al meglio le proprie risorse è fondamentale e, ve lo assicuro, attorno alla ventesima sfida inizierete a piangere, letteralmente.

 

Concludendo, Game Freak ha fatto senza alcun dubbio un centro non da poco per continuare a infondere linfa vitale ad un titolo che data la sua natura in single player sarebbe finito presto nel dimenticatoio nell’attesa del prossimo capitolo principale. Speriamo solo che i contenuti aggiuntivi non si limitino e che ne mantengano però lo spirito e la qualità, magari con quel DLC tanto rumoreggiato nelle settimane passate.

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