STAI LEGGENDO : Il problema dei tre corpi – Una pietra miliare della fantascienza contemporanea

Il problema dei tre corpi – Una pietra miliare della fantascienza contemporanea

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La recensione de Il problema dei tre corpi di Liu Cixin, un gioiello della fantascienza contemporanea da cui sono state tratte due serie tv.

Vi è mai capitato di comprare un libro e mollarlo dopo poche pagine perché non scattava la scintilla? A me un sacco di volte, da quando ho deciso di non perdere tempo a leggere i libri che non mi affascinano.

E, invece, vi è capitato di riprendere lo stesso libro tempo dopo e di averlo trovato talmente affascinante da non riuscire a mollarlo e farlo arrivare nell’Olimpo delle vostre letture?

Questo è esattamente la mia esperienza con Il problema dei tre corpi: oggi, ovviamente, vi parlo del mio bel rapporto con questa opera ormai fondamentale.

Partiamo dall’inizio: Il problema dei tre corpi dell’autore cinese Liu Cixin è un’opera di fantascienza che mescola (molto abilmente, secondo me) concetti scientifici avanzati, speculazioni cosmologiche e una narrazione coinvolgente. Una fantascienza hardcore, che però ha il grande pregio di essere amalgamata a un'esperienza letteraria che rimane impressa a fuoco nella mente del lettore.

Il romanzo si apre con una premessa intrigante e particolare: nel contesto della Rivoluzione Culturale cinese, un progetto di ricerca di cui si conoscono pochissimi dettagli costringe alcuni scienziati a vivere isolati in una base di ricerca; decenni dopo, un altro eminente scienziato si trova a scoprire un segnale proveniente dallo spazio, indirizzato solo a lui.

Questo segnale è un invito, una chiamata che collega l'umanità a una civiltà aliena, con tutte le conseguenze del caso. Nel corso del romanzo i personaggi si dovranno confrontare con videogiochi immersivi, intrighi postrivoluzionari, misurazioni astronomiche e poliziotti dal cuore duro.

Liu Cixin dimostra una straordinaria padronanza dei concetti scientifici, in particolare della fisica e dell'astronomia, integrandoli con maestria nella trama del romanzo: l’autore, infatti, ha una grande capacità di spiegare complessi principi scientifici in un modo accessibile e coinvolgente.

Non mancano di certo i momenti che richiedono una soglia di attenzione piuttosto alta (per me non sempre è stato il libro da leggere prima di addormentarmi ma sicuramente è stato il compagno di tante sessioni di lettura sui mezzi, in giro, sul divano), ma la tensione narrativa e il coinvolgimento del lettore la fanno quasi sempre da padroni.

Nonostante il romanzo sia profondamente radicato nella scienza, mi sento di sottolineare che Il problema dei tre corpi sia anche una storia umana.

La lunga premessa verso la chiave di volta del romanzo porta le trame a convergere verso il momento clou e quando tutto avviene il focus è sulle conseguenze psicologiche ed emotive che questi eventi straordinari hanno sull'umanità, sia sul piano individuale che su quello collettivo.

Le reazioni dei personaggi che impariamo a conoscere lungo il corso della storia e i personaggi stessi sono ampiamente sviluppati per quanto riguarda le loro motivazioni, paure e speranze: tutte emozioni esplorate con profondità, tutti espedienti che contribuiscono a rendere la narrazione coinvolgente, emozionante e avvincente.

Una delle caratteristiche del romanzo che maggiormente ha attirato la mia attenzione – almeno nella seconda lettura, quella buona – è stata l’aperta critica verso la Rivoluzione Culturale cinese, sottolineata attraverso azioni considerate folli e barbare (l’isolamento e l’uccisione degli scienziati considerati non in linea con i principi rivoluzionari) o inutili ingerenze burocratiche (la presenza dei commissari politici assolutamente a digiuno di alcuna competenza scientifica all’interno della base Costa Rossa).

Inoltre, il romanzo esplora temi filosofici e esistenziali fondamentali, come la natura dell'universo, il destino dell'umanità e il significato della vita. Attraverso il confronto con una civiltà aliena, il libro solleva domande profonde sulla nostra comprensione dell'universo e del nostro piccolo posto al suo interno.

In chiusura, mi preme sottolineare come il primo libro di questa trilogia (ebbene sì, Il problema dei tre corpi può essere considerato, in sostanza, un lungo preambolo), metta sul tavolo temi universali che risuonano con il lettore indipendentemente dalle proprie convinzioni o interessi scientifici: è un libro che da una parte sfida – con i concetti complessi che racconta – e dall’altro al contempo ispira e lascia una profonda impressione, rendendolo – come dicevo all’inizio – una pietra miliare della fantascienza contemporanea.

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