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La brutta storia di uno sviluppatore indonesiano a cui il publisher ha fregato i soldi

Lo siluppatore indonesiano Mojiken ha in queste ore svelato quello che sarebbe un bruttissimo retroscena relativo allo sviluppo di A space for the Unbound, gioco che sarebbe dovuto uscire a breve e che invece per il momento è stato rimandato indefinitivamente.

A quanto pare PQube Games, publisher inglese che si sarebbe dovuto occupare della versione console del gioco per il mercato occidentale, ha sfruttato il nome di Mojiken per accedere a dei fondi dedicati al sostentamento delle piccole realtà sottorappresentate nel mondo dei videogiochi. Fondo che "un famoso produttore di console" avrebbe stanziato per aiutare queste realtà durante la pandemia. Tuttavia, come si può leggere nel comunicato ufficiale, i soldi del fondo non sono mai arrivati a Mojiken, ma sono rimasti nelle tasche di PQube Games, che non ha neppure comunicato agli sviluppatori di aver ottenuto i fondi. Non solo, a quanto pare PQube avrebbe utilizzato quei soldi per ottenere condizioni più vantaggiose nella divisione degli incassi.

Come se non bastasse, PQube al momento si sta tenendo stretti i diritti di pubblicazione del gioco su console, impedendo agli sviluppatori di aver alcun controllo sulla loro opera.

Un caso fortunatamente abbastanza unico, che getta però una bruttissima luce sullo sfruttamento dei publisher, di realtà più piccole, utilizzate spesso più per operazioni di facciata che altro.

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