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Dipingere miniature: strumenti utili

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Aerografi, tavolozze e tutto ciò che potrebbe servirvi per migliorare le vostre sessioni di pittura!

“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” diceva il mitico John Belushi nel film “Animal House”. E dopo aver visto come iniziare a dipingere la tua prima miniatura nell’articolo precedente e quali cose comprare all'inizio, ora vediamo invece tutti quegli strumenti che ti possono aiutare a dipingere miniature con più facilità. Non sono indispensabili, ma fanno molto comodo!

Wet Palette

 

Per dipingere una miniatura, hai bisogno di una tavolozza dove disporre il colore per diluirlo un po'. Se all’inizio può sembrare una buona idea usare ad esempio un piatto di plastica usa e getta, ti renderai subito conto di come i colori acrilici asciughino in fretta, con un alto consumo e una difficoltà a mantenere freschi i colori ottenuti mescolando dei primari.
Per evitare tutto ciò, si trovano in commercio delle wet palette, ovvero delle tavolozze bagnate, che ti permettono di usare il colore su una superficie umida, in grado di mantenere fresco il colore anche per giorni.
La wet palette infatti è composta da più strati, all’interno di una vaschetta. Il primo strato è una spugna imbevuta d’acqua, il secondo è una pellicola di carta resistente che permette di creare uno strato umido senza bagnare totalmente il colore.
Wet palette artigianali o commerciali? Le wet palette hanno un costo che va dai 15€ ai 40€ circa, ma per iniziare puoi anche provare a realizzarne una tu stesso, con una scatola porta pranzo o dei cioccolatini, un panno spugna e della carta da forno.
In questo video ho raccontato tempo fa come ho realizzato la mia:

La differenza tra le due è sia nella qualità che nella praticità. La carta da forno ad esempio potrebbe rovinarsi e sgretolarsi a contatto con l’acqua, nel medio termine, con il risultato di aggiungere impurità al colore o di doverla sostituire più spesso del necessario. Inoltre, avere fogli già porzionati e delle giuste dimensioni ti aiuta ad essere sempre pronto per il lavoro, senza bisogno di dover ritagliare i fogli di tanto in tanto. Anche la spugna delle wet palette commerciali sono sicuramente più adatte al lavoro che devono svolgere, mentre quelle del negozio di casalinghi, se rimangono a lungo in acqua, tendono a sgretolarsi con il tempo o a generare muffa, con lo stesso problema già visto per la carta.

Una scrivania dedicata

 

Avere una postazione di lavoro sempre disponibile fa davvero la differenza. Non sempre infatti abbiamo il tempo di apparecchiare tutto il necessario, a volte capita infatti di avere magari un’oretta di buco da poter utilizzare… ma i soli preparativi e mettere tutto a posto una volta finito possono frenare il tuo entusiasmo, decidendo di rimandare a quando disponi di più tempo.
Sapere che invece potresti solo sederti e dipingere quando vuoi, può aiutarti a sfruttare meglio il tuo tempo. Certo, non sempre è possibile, ma oggi esistono anche soluzioni comode, da viaggio verrebbe da dire, come valigette che una volta aperte diventano vere e proprie postazioni. Per tutti quelli che non dispongono di uno spazio in casa dove poter allestire una propria postazione.

pittura miniature

 

Lampada da scrivania professionale

 

L’illuminazione è senza dubbio un importante elemento da considerare quando si dipingono miniature. Senza una buona illuminazione si creano ombre, si fatica per tanto a capire cosa e come dipingere, oltre che ad una variazione del colore che potrebbe risultare diverso sotto una differente luce.
Per questo è importante una buona luce diffusa e neutra. Per ottenerla puoi pensare di disporre la tua scrivania sotto una finestra, la luce naturale è sempre la cosa migliore. Se questo non fosse possibile, considera l’idea di usare due punti luce, quindi due lampade uguali e con stessa lampadina, disposte ai tuoi lati.
Io da un po’ di tempo utilizzo una NeatFi XL, una lampada professionale a led molto ampia che mi permette di illuminare tutta la scrivania.

 

Shaker per colori e palline di metallo

 

Tutti i colori acrilici, di tutte le marche, se non utilizzati per molto tempo tendono a separare il pigmento dalla componente liquida. I pigmenti infatti, più pesanti, si depositano e il colore necessita di essere agitato prima dell’uso. Più tempo passa, più se ne ha bisogno. E’ sempre bene infatti dare una bella agitata prima di iniziare ad usarlo.
Quando però hai tanti colori, è possibile che alcuni non vengano utilizzati per molto tempo. Di conseguenza potresti avere difficoltà a farli ritornare come prima solo agitandoli con mano. In questi casi, possono aiutarti sia uno shaker per colori, di solito per tatuatori o per laboratori medici, oppure inserire delle biglie di metallo (o meglio ancora se ne trovi in vetro che non fa ruggine) all’interno del colore stesso. Meglio ancora se riesci a procurarti entrambi i prodotti. Lo shaker infatti fa vorticare la biglia all’interno del colore rimescolando al meglio il prodotto.
Ultimamente anche le case produttrici di prodotti per modellismo e miniature hanno iniziato a produrre dei propri shaker.

L’aerografo

 

Di tutto questo, lo strumento che può davvero cambiare i risultati di questo hobby, a mio parere, è l’aerografo. Ho iniziato ad usarlo per sostituire l’applicazione del primer con bombolette, ma con il tempo è diventato uno strumento indispensabile per la pittura di miniature. Grazie ad esso infatti si può realizzare un highlight zenitale, ovvero, dare del colore grigio o bianco dall’alto che permetta di esaltare volumi e dimensioni, ombre e zone di luce, facilitando la pittura. Ma anche la stesura dei colori di base assume tutto un altro significato. I tempi di realizzazione di questa fase infatti si riducono all’osso e si ottengono sfumature che altrimenti sarebbe difficilissimo da ottenere a pennello.

Qualcuno potrebbe obiettare che l’aerografo è uno strumento costoso e di difficile manutenzione. A riguardo ho scritto diversi articoli e realizzato video come questi che trovi qui sotto e che ti invito a guardare:

Questi video dovrebbero averti fatto capire che a fronte di una spesa iniziale considerevole, poi non hai più bisogno di acquistare bombolette di primer per mesi, forse anni. Chiaramente per un hobbista occasionale, l’opzione delle bombolette spray è sempre valida, ma per chi come me non ha intenzione di abbandonare questo hobby l’aerografo è fondamentale.
E tu, quali altri strumenti utilizzi per questo hobby? Fammelo sapere in un commento.

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