STAI LEGGENDO : Awaken – il risveglio del potere in un gioco di ruolo dark fantasy

Awaken – il risveglio del potere in un gioco di ruolo dark fantasy

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Un giorno scopri di avere poteri incredibili derivati dal tuo legame ancestrale con una divinità, ecco le premesse di Awaken, gioco di ruolo interessante e affascinante

Prima di iniziare è giusto fare una doverosa premessa: ho giocato di ruolo tanto quando ero un ragazzo, ho giocato raramente di ruolo invecchiando e da almeno sei o sette anni non tiro un dado. Ecco perché quando mi è arrivata la richiesta da Isola Illyon di recensire Awaken, successone kickstarter di origine slava che avevano tradotto e pubblicato in Italia, ho titubato.

Avete presente un ex giocatore di calcio che si ritrova a dire di sì a un calcetto del venerdì sera sull’onda dell’entusiasmo? Qualcosa di simile.

Nel frattempo per fortuna il mondo dei giochi di ruolo è cambiato molto dalle mie prime esperienze, Awaken è infatti un ottimo esempio di come molti sistemi di gioco abbiano superato la schiavitù del dado a tutti i costi per avvicinarsi a sistemi più flessibili e snelli.

Ma non esiste gioco di ruolo senza un’ambientazione e sotto questo punto di vista Awaken straborda di contenuti. Le prime ottanta pagine del manuale sono infatti interamente dedicate a descriverci ogni aspetto del mondo di gioco. Una lettura non strettamente necessaria per iniziare a giocare ma assolutamente consigliata sia per la qualità della traduzione che per la storia che ci viene raccontata.

Awaken è ambientato in una regione chiamata Salvora in cui ci sono umani e esseri dai poteri speciali chiamati Risvegliati, una sorta di X-Men in salsa goth-medievale che può sfruttare determinati poteri per ottenere dei vantaggi sia fuori che in combattimento. Come spesso accade queste magie hanno un costo che potrebbero deturpare o far impazzire il nostro alter ego se usate con leggerezza. Un po’ come succedeva ai tempi di Cyberpunk 2020, in cui se ti impiantavi troppa roba finivi in manicomio.

Ma non esiste gioco di ruolo senza un’ambientazione e sotto questo punto di vista Awaken straborda di contenuti.

I Risvegliati hanno anche dei legami particolari con enorme creature che vagano indisturbate per le terre di Salvora, i Colossi che in alcuni casi hanno stretto un vero e proprio legame empatico con determinati individui che possono controllarli.

Il tutto si svolge in un mondo che guarda ai miti e alle leggende dell’est Europa, un po’ come The Witcher, e che racconta una civiltà tardo medievale che sta per vivere la sua rivoluzione industriale grazie alla Resina. Questo materiale estremamente versatile e luminoso può infatti essere sfruttato in tantissimi modi ed è al centro di commerci più o meno legali che stanno iniziando a inasprire i rapporti tra le varie città di Salvora. C’è anche un altro piccolo problema, pare che la sua estrazione abbia stuzzicato una razza di mostri bipedi particolarmente forte e violenta chiamata Vargan, esseri che possono far mangiare la polvere anche ai Risvegliati e che è meglio evitare.

Ovviamente in Awaken dovremo interpretare un Risvegliato e la creazione del personaggio sfugge dalle classiche regole di classe per un approccio più aperto. Chiaramente dovremo scegliere dei doni e delle caratteristiche che abbiano senso tra di loro, ma non saremo obbligati a fare il mago/barbaro/paladino/ladro e così via.

L’approccio più narrativo di Awaken viene fuori proprio leggendo il processo di creazione del personaggio che vuole stimolarci a creare un background del nostro alter ego che sia il più interessante e dettagliato possibile. Per instradarci il manuale ci pote delle domande, ad esempio da quale famiglia veniamo, come abbiamo scoperto di avere dei doni e soprattutto a quale degli ordini abbiamo deciso di appartenere. Questi ordini fanno un po’ le veci degli allineamenti, c’è quello più improntato agli intrighi, quello che punta tutto su uno stile di vita libertino o aggressivo e così via.

Una volta capito chi siamo possiamo mettere gli agognati numeretti. Ci sono 7 punti da suddividere in 3 caratteristiche fisiche (socialità, fisico, intelletto) che possono assumere un valore da 1 a 5. 1 è il valore di un umano normale, 5 è roba da supereroi. E visto che gli 1 saranno molti, ci penseranno i doni a rendere il personaggio qualcosa di speciale.

La meccanica di gioco è abbastanza semplice e improntata molto sulla narrazione e poco sul dover continuamente tirare i dadi per decidere ogni azione. Fondamentalmente le nostre abilità ci conferiranno una serie di dadi che potremo tirare per ottenere un successo, ovvero i 5 e i 6. Spesso dovremo combinare più azioni tra di loro, concatenando dunque varie abilità e successi necessari per farcela.

Ad esempio, saltare da una finestra atterrando con grazie e senza fare rumore richiede almeno tre successi, quindi più dadi abbiamo a disposizione più possibilità abbiamo di farcela. Inoltre, al master è concessa la possibilità di conferire dei bonus ai giocatori che si dimostreranno particolarmente bravi nel descrivere la loro azione.

La meccanica di gioco è abbastanza semplice e improntata molto sulla narrazione e poco sul dover continuamente tirare i dadi per decidere ogni azione

Questo sistema ha il pregio di scongiurare la possibilità di ricorrere al power play e far vincere le statistiche sulla narrazione ed evita eccessi e situazioni incasinate che spezzano la continuato del gioco, favorendo allo stesso tempo una narrazione più divertente, coinvolgente e gratificante.

Il contraltare di questo tipo di meccanica e che ci vuole una certa esperienza per metterla in pratica come si deve, non tutti i giocatori sono attori nati, alcuni vogliono semplicemente tirare i dadi e ammazzare un mostro.

Nel complesso l’esperienza di Awaken si è rivelata un bel modo per sgranchirsi le gambe e tornare a camminare nel mondo dei Giochi di Ruolo. L’edizione è curatissima, ricca di disegni spettacolari e di un sacco di spiegazioni interessanti che dimostrano come mai leggere i manuali dei giochi di ruolo sia quasi diventata una forma di letteratura. Alla fine del volume c’è anche una storia introduttiva per iniziare subito a giocare, altre potete trovarne in giro per la rete. Se la vostra sete di nuove storie e nuovi giochi di ruolo non  ancora stata saziata dategli un’occhiata, potrebbe sorprendervi e vincere magari la ritrosia di quel vostro amico che ha voglia di tornare a giocare ma si annoia nell’imparare troppe meccaniche di gioco.

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