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Giochi da tavolo con il visore: non più fantascienza con All On Board! - Intervista a The Game Kitchen

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Abbiamo intevistato The Game Kitchen per scoprire le meraviglie di All On Board!, una piattaforma in VR per giocare da tavolo a ogni cosa.

Qui a Nerdcore.it amiamo i giochi da tavolo, è impossibile nasconderlo. Che si tratti di pedine, carte o miniature (vero, Lorenzo?) se c’è da mettersi a un tavolo e fare qualcosa che sia divertente e soddisfacente come mangiare, noi ci siamo. Ma anche per noi amanti dei giochi da tavolo è difficile organizzarsi come si deve, specie se si parla di vedersi dal vivo. Viviamo tutti in città diverse e anche quando ci incontriamo davvero, come a Lucca, riuscire a ritagliarci anche un’ora è difficoltoso.

 

Negli anni il mondo digitale ci è venuto in aiuto, ricordando i bei tempi di Tabletop Simulator e i numerosi progetti nati durante la Pandemia, ma anche applicazioni più semplici come Roll20 e gli utilizzi di Discord. Ai miei tempi si giocava testualmente sui forum GDR, oggi però i giovincelli hanno a disposizione i visori per la realtà virtuale e tutto assume un altro significato. C’è chi come noi ama così tanto i giochi da tavolo da volerli trasportare fedelmente su realtà virtuale: lo studio di The Game Kitchen con il progetto All On Board!

 

Forse ve li ricorderete per quel capolavoro di Blasphemous quindi non sono proprio un team di primo pelo, anche se questa è tutt’altra pasta rispetto a un metroidvania in pixel art: All On Board! è infatti un gioco ancora in campagna Kickstarter che punta a essere la piattaforma definitiva – quasi futuristica – per giocare da tavolo grazie a un visore. E il progetto parte molto bene, sono stati coinvolti nomi molto grandi dell’industria, le feature spaziano ben oltre l’esperienza delle pedine e alla scrittura di questo articolo si sta anche lavorando all’introduzione dei giochi Wargaming, oltre al recente sblocco della modalità Dungeon Master per giocare di ruolo.

Per saperne di più abbiamo intervistato Mauricio Garcia, studio director di The Game Kitchen e grande amante sia della realtà virtuale che del board gaming, anche lui però immerso nel lavoro e poco disponibile a giocare dal vivo. Insomma, uno di noi.

 

I videogiochi e i giochi da tavolo sono uniti più che mai nell’industria videoludica, specie negli ultimi anni: basta pensare a hit come Tabletop Simulator. Ora è molto intrigante vedere che la naturale evoluzione di questo trend è quello di utilizzare i visori per la realtà virtuale al fine di giocare con i nostri amici lontani. Come è partita per voi questa particolare idea? Cosa vi ha ispirato a creare All On Board! da zero?

 

Mauricio Garcia: Giochiamo ai giochi da tavolo da quando ne ho memoria e dal 2016, quando il primo dispositivo per la realtà virtuale fu messo in commercio, ci siamo anche divertiti con tanti titoli VR. Ma è solo quando abbiamo provato Demeo, un eccezionale titolo di Resolution Games, che l’idea ci è balenata in testa: perché non possiamo avere un’esperienza simile per i giochi che già ci piacciono nella vita reale? A quel punto ci siamo imbarcati in una missione per creare la piattaforma definitiva per il gioco da tavolo in VR.

 

Potremo dire che la vostra hit più memorabile, Blasphemous, è un omaggio alla gloria del passato mentre la realtà virtuale è l’esatto opposto: un concetto futuristico che sembra ancora lontano a tanti giocatori. Qual è la vostra posizione sul VR e come mai questo periodo vi è sembrato il punto nel tempo ideale per investire in questa idea?

 

Mauricio Garcia: La Reltà Virtuale è uno dei mezzi che più amiamo come giocatori e anche uno dei posti dove abbiamo vissuto le esperienze più memorabili degli ultimi anni. Certo, siamo consci che tante persone non possiedono un dispositivo VR al momento, ma allo stesso tempo sappiamo che più scorrerà il tempo più diventerà qualcosa di popolare. Lo sviluppo di All on Board! prenderà circa un anno e mezzo del nostro lavoro, perciò se pensiamo che la VR si è diffusa ancora più rapidamente negli ultimi 18 mesi, possiamo ragionevolmente presumere che quando lanceremo il gioco ci ritroveremo in una situazione ancora più favorevole.

 

In realtà ci piace davvero tanto giocare da tavolo, ma confesso che non lo facciamo quanto vorremo farlo. La vita purtroppo rende difficile organizzarsi nella vita reale ed è una verità che ci ha fatto credere che esiste un bisogno di una piattaforma per il gioco da tavolo in realtà virtuale, prima o poi. Questa è la nostra sfida: farla diventare realtà!

In un certo senso, il COVID e altri accadimenti hanno creato veramente il bisogno di avere o convertire attività in qualcosa che è possibile effettuare da remoto, ricreando i punti d’incontro con i propri amici lontani. E in un certo grado il gaming ha risposto a questa richiesta, creando esperienze da tavolo in digitale e perfino gratuitamente. Ecco, in questa prospettiva, All on Board! è più un qualcosa che punta a soddisfare una mancanza oppure è un prodotto che potrebbe tranquillamente stare di fianco all’esperienza reale senza uscirne sconfitto?

 

Mauricio Garcia: Ci chiediamo spesso, parlando della pandemia, perché mai non abbiamo iniziato a lavorare prima a All on Board! invece di aspettare? Mettendo da parte l’umorismo, crediamo che siano gli inconvenienti ordinari della routine, del lavoro e dello studio a rendere impossibile l’incontrarsi dal vivo. Le persone, ad esempio, utilizzano le piattaforme digitali per giocare con i loro amici che non vivono più nella stessa città o con qualcuno che ha solo poche ore da utilizzare per giocare da tavolo e non vuole spenderne altrettante per viaggiare e incontrarsi di persone. Ci sono così tante ragioni che rendono il giocare digitale molto più conveniente.

 

Crediamo che questa opzione virtuale stia diventando sempre più popolare. Perciò ci siamo presi la responsabilità di creare la simulazione più accurata dell’esperienza sociale che deriva dal sedersi al tavolo con i propri amici e giocare a qualcosa. Infatti siamo la prima piattaforma a focalizzarsi sul creare un livello sociale in tal senso, sfruttando la presenza fisica che la realtà virtuale fornisce naturalmente. Questo significa che per il giocatore sarà come sentire di essere, nel senso vero del termine, proprio lì al tavolo con i tuoi amici.

Ecco, parliamo più specificamente di quello che All on Board! offrirà: quali giochi possiamo aspettarci al lancio? Quanta libertà hanno i giocatori di creare le loro opere o importare i giochi che amano? E come farà il gioco ad adattarsi a così tante regole diverse?

 

Mauricio Garcia: Con All On Board! siamo intenzionati a fornire tutte le meccaniche e le interazioni presente in più o meno tutti i giochi da tavolo esistenti, solo così potremo mantenere la promessa di essere in grado di giocare QUALSIASI gioco da tavolo, nella realtà virtuale, con i propri amici. Si tratta di un obiettivo ambizioso e ci vorrà del tempo per arrivarci, iniziando con il porre l’attenzione iniziale sull’inserire i più utilizzati per poi espandere le possibilità con aggiornamenti frequenti.

 

I giochi generati dagli utenti sono l’altro cuore della nostra strategia. Il piano è quello di fornire degli strumenti, in un editor veramente facile da utilizzare, insieme a una libreria di pezzi e componenti riutilizzabili, oltre che a dei template per diversi tipi di progetti. Con tutto questo, la nostra speranza è che i modder possono arrivare a fare cose che non pensavamo neanche fossero possibili. E quanto descritto può essere ottenuto senza una stringa di codice, sfruttando il potere del Blueprint di Unreal Engine.

 

Nella campagna Kickstarter abbiamo visto comparire tanti nomi importanti per il board gaming, ma qual è la vostra posizione sul gioco di ruolo come il classico D&D? Si tratta di qualcosa previsto in All on Board! su licenza o anche creato dagli utenti?

 

Mauricio Garcia: Proprio recentemente la nostra community ha sbloccato uno Stretch Goal nella nostra campagna Kickstarter che è incentrato proprio sul portare gli strumenti del Dungeon Master, permettendo effettivamente di giocare di ruolo su All On Board! utilizzando alcuni dei sistemi più popolari. Per questa e altre feature del gioco, chiederemo ai nostri backer per le loro preferenze, implementando fin da subito ciò che vogliono vedere. Coloro che sono arrivati durante la prima settimana hanno già inviato delle idee come questa del gioco di ruolo e avevano più che ragione!

Una cosa che ha attirato la nostra attenzione è il vostro interesse a ciò che circonda il giocatore e la personalizzazione. Perché questo fattore è importante per All On Board! e le sue esperienze?

 

Mauricio Garcia: Con All On Board! stiamo provando a emulare ciò che è possibile fare quando si gioca da tavolo dal vivo in un modo naturale e intrigante. Ma siamo comunque all’interno di un videogioco, quindi perché non utilizzare i superpoteri che questo mezzo ci fornisce? Crediamo quindi che possiamo rendere l’esperienza più divertente se l’ambiente di gioco è personalizzato per combaciare con l’atmosfera di quel gioco che si sceglie. Inoltre, i giocatori possono personalizzare i propri avatar con vestiti e accessori per rendere l’esperienza più immersiva.

 

Infine, parliamo del caso di coloro che non hanno un dispositivo per la realtà virtuale: come funzionerà per queste persone e quali sono i limiti per essi? Saranno in grado di creare giochi e viverli anche se non possono toccare la loro creazione?

 

Mauricio Garcia: All On Board! supporta una modalità ospite per i vostri amici che non hanno ancora un dispositivo per la realtà virtuale. Si tratta di un download gratuito per PC e telefoni con il quale poter accedere alla partita creata da chi ha la versione completa in VR. Visto che si tratta di un’applicazione senza alcun costo avrà quindi dei limiti rispetto alla versione completa, come l’impossibilità di poter creare delle partite. Però potranno godersi qualsiasi gioco da tavolo e interagire con qualsiasi elementi, tra cui gli avatar degli altri giocatori. Inoltre gli ospiti saranno rappresentati da questo schermo robotico fluttuante molto carino. Chiaramente crediamo che la realtà virtuale sarà un po’ più diffusa e accessibile nel prossimo futuro, ma nel mentre questa soluzione ci permette di rimpicciolire il divario e rendere l’attesa più divertente per tutti.

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